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Allattamento a richiesta: che fatica!

Quando una neo mamma torna a casa dall’ospedale una delle più grande sfide che si trova a compiere è quella dell’allattamento.

 

L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) consiglia l’allattamento a richiesta, che consiste nell’attaccare il bambino al seno ogni qual volta lui ne dimostri la volontà.

Spesso nel parlare con le mamme mi vengono poste molte domande a riguardo, se è normale che gli intervalli tra una poppata e un'altra siano cosi discontinui, se va bene che il piccolo si attacchi al seno solo come “coccola” e non per mangiare e se questo non comparta trasmettergli di già dei “vizi” ed infine quali sono i segnali il bambino trasmette per dirmi che ha fame.

 

Nel neonato i segnali di fame sono molto chiari: il bambino mostra un atteggiamento di “ricerca” del seno, spalanca gli occhi, si guarda intorno quasi a sembrare di seguire una scia olfattiva, come ad assumere un comportamento che definirei molto istintuale. Potremmo vedere che si mette in bocca le manine, che tira fuori la lingua, che fa qualche versetto; ecco questo è il momento giusto per attaccare il piccolino.

 

Partendo dalla consapevolezza che l’allattamento a richiesta è un bellissimo regalo che possiamo fare al nostro bambino, dobbiamo però sapere che il nome di questo tipo di allattamento ci indica che è a completa disposizione del nostro piccolino, a rispetto dei suoi ritmi e dei suoi orari che sono del tutto variabili ed è normale che sia cosi.

Il fatto che spesso il bambino chieda il seno come forma di coccola – soprattutto nei primi mesi di vita – è una cosa del tutto comprensibile, è stato nella pancia per 9 lunghi mesi, in un ambiente protetto, caldo e morbido, rassicurato dalla voce della mamma e dal suo battito cardiaco; pertanto non possiamo aspettarci che trovi consolazione in un ciuccio di plastica o restando da solo nella sua culletta e nei primi mesi di vita i vizi non esistono, i piccolini non hanno ancora un sistema nervoso sviluppato per capire questo meccanismo!

 

Allattare è molto faticoso, si dorme poco e ci si sente molto stanche: il mio consiglio è quello di adattarsi ai ritmi del bambino, quando lui dorme anche la mamma dorme e non mi stancherò mai di dirlo, fatevi aiutare in casa, voi dovete prendervi cura del piccolino e i vostri cari devono prendersi cura di voi; non esistono delle regole predefinite sicuramente ogni mamma alla fine riuscirà a trovare il proprio equilibrio con il suo bambino.

 

 

Laureata in ostetricia, ha un master universitario di primo livello: risponde a tutti i vostri dubbi su gravidanza, allattamento e cura del bambino.

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Bambino

10 idee dell'ultimo minuto per vestire i bambini a Carnevale

Carnevale è alle porte e ancora non avete deciso come travestire i vostri bimbi? Niente paura: tra le nostre idee dell'ultimo minuto troverete di sicuro spunti interessanti e soluzioni da non perdere.

 

Vestiti  Carnevale fai da te dell'ultimo minuto: LO SQUALO

Per i maschietti, può risultare davvero divertente un costume da squalo: per realizzarlo è sufficiente un vecchio accappatoio (che magari non viene più usato perché ormai è troppo piccolo), da abbinare a una vecchia felpa con cappuccio, sulla quale potranno essere applicati dei denti affilati rigorosamente bianchi. A completare il tutto, una pinna in feltro.

 

Vestiti  Carnevale fai da te dell'ultimo minuto: IL MAGO

Il mago è un personaggio divertente: perché non trasformare il vostro ometto a Carnevale facendogli assumere le sue sembianze? Un mazzo di carte e un bastoncino a mo' di bacchetta magica contribuiscono a ricreare il look di un prestidigitatore.

 

Vestiti  Carnevale fai da te dell'ultimo minuto: IL MIMO

Ancora, un po' di gesso bianco è quel che serve se si vuol dare vita a un travestimento da mimo: in pochi minuti dipingerete il volto del vostro piccolo, per poi farlo vestire con una tutina nera. Un po' di matita per esaltare le sopracciglia e del fard per mettere in risalto le guance: con un paio di guanti bianchi, il trucco è pronto.

Vestiti  Carnevale fai da te dell'ultimo minuto: IL SUB

Per gli amanti del mare, un travestimento da sub è divertente ed emozionante: al posto della muta basta ricorrere a una maglietta nera e a pantaloni della tuta dello stesso colore, mentre un paio di bottiglie di plastica vuote sono perfette per creare le bombole dell'ossigeno, ovviamente da colorare con gli acquerelli.

 

Vestiti  Carnevale fai da te dell'ultimo minuto: IL SUPER EROE

Infine, un classico che non passa mai di moda è il super eroe: spazio alla fantasia per creare il personaggio che si desidera, a condizione che sia munito di mantello e maschera. E' sufficiente avere in caso un pezzo di stoffa colorato grande a abbastanza per fare il mantello e disegnare una bella maschera per il viso.

 

Vestiti  Carnevale fai da te dell'ultimo minuto: GLI ANIMALI

E per le femminucce? Un'idea simpatica potrebbe essere proporre un travestimento con un animale del bosco insolito: una leoncina o una coniglietta, ma anche una civetta o un gufo, se non si vuol correre il rischio di essere banali. L'occorrente? Un grande cartoncino colorato da ritagliare al centro, così da far apparire il volto della vostra piccola.

Vestiti  Carnevale fai da te dell'ultimo minuto: BIMBA VESTITA DA OMETTO

Un'idea curiosa è quella di travestire la vostra bambina come un ometto. Riuscirci non è difficile: una camicia bianca e un cravattino definiscono il look, mentre con una matita per gli occhi si possono disegnare sul volto la barba e i baffi. Questo sì che è un costume dell'ultimo minuto!

 

Vestiti  Carnevale fai da te dell'ultimo minuto: L'APE

L'ape è un altro personaggio destinato a suscitare sorrisi e divertimento: consigliato alle bambine piccole, si ottiene con del pannolenci di colore giallo che dovrà essere applicato a una felpina nera (ma va bene fare anche il contrario). E se proprio volete essere perfezioniste, le antenne si ottengono con del filo di ferro.

 

Vestiti  Carnevale fai da te dell'ultimo minuto: IL FIORE

A proposito di natura, come dimenticare i fiori? Basta una tuta verde, che farà da stelo, mentre i petali da collocare attorno al viso potranno essere creati con dei fogli di feltro: ovviamente ci si può sbizzarrire nella scelta dei colori. 

 

Vestiti  Carnevale fai da te dell'ultimo minuto:LA PRINCIPESSA

Un'altra idea tradizionale è quella di un costume da principessa: per la corona non serve altro che un cartoncino da ritagliare e pinzare, mentre per il vestito occorre abbinare una maglietta a maniche lunghe a un pezzo di tulle.

Bambino

Bimbi sicuri: riparte il progetto Mustela!

Riparte il progetto che lega  Salvagente Italia a Mustela  ed ecco il calendario di incontri dedicati al Primo Soccorso Pediatrico. Questi appuntamenti avranno luogo in diverse strutture ospedaliere d’Italia e costituiscono un percorso di sicurezza e di prevenzione per le famiglie

 

Il progetto, che prenderà il via a Febbraio e durerà per tutto il 2018, è chiamato “Bimbi Sicuri” ed è in perfetta linea con la Mission di Mustela: proteggere, prevenire e preservare la pelle di neonati, bambini e future mamme, nel rispetto dell’uomo e del suo ambiente e contribuire a rendere ogni gesto un momento di condivisione, di emozione, al servizio dello sviluppo e del benessere del bambino.

 

Questo piano si adatta perfettamente ai principi di “Better Living Program”, il nuovo programma di Responsabilità Sociale di Impresa che ha come capisaldi l’innovazione responsabile e collaborativa, il coinvolgimento di tutti gli stakeholder in modo da soddisfare le aspettative della società e la cura dei consumatori e del loro ambiente.

 

“Bimbi Sicuri” dà vita ad una serie di incontri, pensati per essere a tutti gli effetti dei corsi di Primo Soccorso Pediatrico. Gli obiettivi sono la formazione e l’informazione riguardo la gestione dei neonati e dei bambini e, vista l’importanza del tema, durante questi eventi è dedicato uno spazio alle manovre di disostruzione, a cui tutti i partecipanti potranno assistere attivamente.

Il progetto, frutto di studi sul consumatore, ha messo in luce una serie di tematiche di interesse comune, che verranno approfondite da relatori:

 

-      Pelle: protezione e prevenzione del primo organo di sensibilità

-      Casa, acqua, auto, giochi: prevenzione nei vari ambienti

-      Convulsioni febbrili, febbre, spasmi affettivi

-      Nanna sicura e prevenzione SIDS

-      Allattamento, svezzamento e dentizione

-      Intossicazione, avvelenamenti e allergie

-      Traumi, ferite e ustioni

-      Manovre di disostruzione

-      Rianimazione

 

Stefano Palazzoni, direttore di Laboratoires Expanscience Italia, dichiara: “Siamo molto orgogliosi di questo progetto. Poter formare i nostri target ci consente di fidelizzarli e affermare il posizionamento “esperto” di Mustela. Aver intrapreso una collaborazione sulla prevenzione e sul pronto soccorso rappresenta per noi un modo per affermare l’impegno sociale di Mustela che si prende cura dei bisogni di mamme e bebè.”

 

Il calendario prevede le seguenti date:

-      VARESE, 21 Febbraio

-      BOLOGNA, 10 Marzo

-      CARATE BRIANZA, 11 Aprile

-      NAPOLI, 21 Aprile

-      DESIO, 5 Maggio

-      VARESE, 30 Maggio

-      BOLOGNA, 15 Settembre

-      BOLOGNA, 24 Novembre

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Tutte le informazioni su https://eventimustela.it/

Bambino

Care mamme, impariamo a delegare!

Essere mamme oggi richiede una capacità organizzativa che farebbe impallidire il direttore generale di una grande azienda. Riuscire, in un’unica giornata, a incastrare il lavoro, la cura dei figli, quella della casa e persino qualche ora di sonno, a volte sembra davvero un’impresa impossibile. E tutto questo perché tante di noi (ed io per prima) abbiamo una gravissima malattia: non sappiamo delegare.

Proviamo a pensarci: è giusto che sul lavoro siamo sempre quelle che escono per ultime dall’ufficio e a cui tutti si rivolgono per ogni minimo problema? E’ giusto che ogni pasto, cambio di pannolino, risveglio e malattia dei figli sia una cosa che riguardi solo noi? E’ giusto che le faccende di casa pesino completamente sulle nostre spalle? E’ giusto che il resto dei parenti ci tartassi con richieste e pretese mentre noi non abbiamo nemmeno la libertà di farci una doccia?

Ma voi la risposta la sapete già: no, non c’è niente di giusto in tutto questo!!

I primi nemici delle mamme? Le mamme stesse!

Spesso quando diventiamo mamme ci sentiamo obbligate a fare tutto, ad essere ovunque presenti, e ci sentiamo in colpa ogni volta non riusciamo a portare a termine i nostri compiti. Ovviamente non parlo delle necessità dei bambini, che vengono prima di tutto, ma parlo della camicia perfettamente stirata, dei biscotti fragranti la mattina per fare colazione, delle cene dei parenti che si fanno magari sempre a casa vostra.  Quindi la prima regola è: LA PERFEZIONE NON ESISTE. La seconda regola è: BASTA SENSI DI COLPA!! Nessuna di noi ha firmato un contratto che la obbliga ad essere Wonder Woman, e voler fare tutto, al di sopra delle proprie forze diventa un rischio anche per la nostra salute, sia fisica che psichica. E avere invece del tempo per sé, solo per sé, che contribuisca a farci essere più equilibrate e serene è anche un regalo che facciamo alla nostra famiglia. Iniziamo a eliminare quello che non riusciamo più a gestire a sole, iniziamo a chiedere aiuto. All’inizio sarà difficile, ma poi ne trarremo giovamento.

A chi possiamo delegare?

In primis (anche se più di delega bisogna parlare di cooperazione), al nostro compagno. Ogni padre deve essere in grado di occuparsi in toto dei figli, dalla pappa, al cambio di pannolino al bagnetto. E ogni uomo, se la moglie lavora come lui, deve accollarsi la sua parte di lavori domestici. Se vuole mettere ogni giorno una camicia perfettamente stirata, può imparare a stirarle da solo. Non esiste che tornate alla stessa ora dal lavoro e si sbraca sul divano mentre voi dovete pedalare fino a mezzanotte per stare dietro a tutto.

Fate un elenco delle cose da fare ogni settimana con il tempo che impiegate a farle: si renderà conto che sono decine di ore di lavoro. Poi dividete al 50%. Se non sa cucinare potrà sicuramente caricare una lavastoviglie, occuparsi dei bambini e pulire i vetri. Le mani le porta, giusto?

Le altre figure fondamentali sono i nonni. Chi ha avuto la fortuna di avere il sostegno incondizionato dei propri genitori lo può testimoniare: ci salvano letteralmente la vita. La mamma che arriva con una teglia di lasagne pronte, che ti dice vai a farti una doccia che il neonato lo tengo io, va fatta santa subito, senza se e senza ma. Ovviamente non bisogna abusare del loro tempo e delle loro energie, ma teniamo presente che i nonni (in genere anche se non sempre) sono felici di passare del tempo con i nipoti. E noi possiamo ritagliarci qualche attimo per noi. Purtroppo ci sono anche nonni solo di nome, che preferirebbero passare un’ora in un’arena di leoni piuttosto che con i nipoti. Ma provate a far capire loro che sono pur sempre i vostri genitori: e che una mano potrebbero anche darvela. Anche perché quando loro chiamano, voi correte sempre. No?

Delegare: evviva i professionisti!

Se non abbiamo una famiglia che ci sostiene, l’asso nella manica resta fare affidamento sui professionisti. E a volte una babysitter brava e preparata vale più di un nonno che non ha la minima voglia di occuparsi di un nipote. Esiste un servizio bellissimo, che potete trovare nel sito https://www.babysits.it/ e che vi permette di trovare la migliore tata vicino casa vostra. La cosa davvero interessante è che potete verificare i titoli delle candidate, ad esempio scegliendo EDUCATRICE piuttosto che babysitter, in questo modo potete anche scremare la lista di candidate se siete interessate ad assumere qualcuno più qualificato.

Le educatrici di professione che non si limiteranno a sorvegliare i vostri bimbi, ma ne occupano il tempo in maniera davvero costruttiva.

 

Come funziona il portale Babysits?

Basta entrare nel sito che ho indicato e scrivere il luogo in cui si abita, per trovare le babysitters e le educatrici a voi più vicine. Se per esempio volete trovare una babysitter a Milano, o in qualsiasi altra città, puoi cercare qui, inserendo la città che ti interessa nel box in alto a sinistra. Potete poi filtrare le ricerche per età, in base all’esperienza che hanno già maturato con altri bambini, scegliere la disponibilità tra mattina, pomeriggio, sera o notte. Una volta che sono emersi i profili da voi selezionati, potete entrare dentro ognuno di essi, leggere la presentazione, scoprire quante lingue parla questa persone, che disponibilità di orario ha e quali recensione ha già ricevuto da altri utenti. Oltre le baby sitter potete trovare anche persone in grado di aiutare i ragazzi nei compiti, un modo in più per delegare le vostre incombenze.

Come scegliere la baby sitter più adatta: i consigli di BABYSITS

Ma la cosa che mi è piaciuta davvero è che nel portale ci sono tante dritte per scegliere la babysitter perfetta. Innanzitutto dopo una prima selezione online è sempre il caso di incontrare la ragazza di persona prima di affidarle i bambini. Una volta che la scelta è fatta, ecco alcune indicazioni da non dimenticare.

Se deve andare a prendere i bambini a scuola o portarli a fare sport o altre attività, ricordatevi di segnalarlo sempre agli insegnanti o agli allenatori. La babysitter non è una colf. Se nel contratto c’è scritto che si occuperà dei bambini, non pretendete che vi pulisca anche la casa. Se si tratta di una studentessa, siate pronte con una sostituta, perché potrebbe assentarsi durante gli esami. Quando viene per la prima volta a casa, fatele fare un giro completo, spiegatele tutto, dove sono i vestiti, dove è il cibo per i bambini, dove sono i giochi e i film. Preparate un piano con gli orari delle attività così che non debba chiamarvi di continuo per sapere quando portare i figli agli allenamenti. Lasciatele una lista di contatti da chiamare, se voi non doveste rispondere al telefono e lei ha delle urgenze da comunicare. Presentatela ai piccoli non il giorno stesso in cui inizia a lavorare per voi, ma qualche giorno prima, così che non debbano considerarla un’estranea.

Babysits fornisce anche un servizio di messaggistica istantanea per facilitare la comunicazione tra gli utenti.

Oltre alla Babysitter non dimenticate che esiste anche la figura della colf, per sollevarvi in parte dai lavori domestici.

 

Ora che avete focalizzato a chi poter delegare, non resta che fare il passo più complicato: delegare sul serio? Forza, cominciate e sono sicura che non ve ne pentirete!

Bambino

Attività montessoriane: giochiamo in cucina!

Maria Montessori era convinta che far svolgere ai bambini semplici attività in cucina fosse un modo intelligente per risvegliare la loro curiosità e migliorare le attività motorie: e ovviamente anche per renderli più indipendenti!

1.Tagliare la frutta

Possiamo dare ai piccoli un coltellino di plastica e della frutta e della verdura da tagliare nella maniera più regolare possibile. Si può partire magari da una banana, che è la più semplice di tutti oppure potete chiedere aiuto per pulire le fragole facendo togliere ai piccoli il picciolo verde.

2.Spremere un'arancia

Sembra semplice, ma richiede forza e coordinazione: fatevi aiutare a preparare la colazione per la famiglia, o magari a spremere il limone per l'insalata.

3.Sbucciare e tagliare le uova sode

I miei figli hanno sempre trovato molto divertente fare questo tipo di attività. Aspettate che le uova siano a temperatura giusta e lasciateli divertire, poi con il taglia uova (spiegate però che i fili tagliano!!) fategliele fare a fette.

4.Pulire la verdura

I bambini un po' più grandi possono pelare le patate e le carote, mentre quelli più piccoli possono sgranare i piselli: un'attività che aiuta anche la motricità fine. Lo stesso vale per i fagiolini: togliere le punte aiuta i bambini a migliorare la mobilità delle manine.

5.Fare una frittata

Anche qui i più grandicelli possono imparare ad usare una frusta e sbattere le uova. All'inizio magari faranno qualche pasticcio: ma immaginate la loro gioia quando riusciranno a farlo.

6.Asciugare l'insalata

Girare con il classico asciuga-insalata per togliere l'acqua in eccesso è divertente per i grandi, figuriamoci per i piccoli! Anche in questo caso il lavoro aiuta la coordinazione.

7.Apparecchiare la tavola

Impareranno la spazialità della tavola, a contare (perchè da una certa età in poi lascerete che siano loro a fare tutto) e tante altre cose positive.

 

Visto che abbiamo sempre poco tempo da passare con i bambini, ottimizziamolo. Non importa se i piatti non saranno perfetti: ma saranno realizzati insieme ai vostri bimbi, e vale molto di più.

Insegniamo anche ad apprezzare i sapori e i profumi della nostra straordinaria cucina.

E per spiegarlo ai nostri figli a volte vale più il profumo di una foglia di basilico che mille parole per spiegarne il valore!