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La divertente (e malinconica) poesia di Ti Asmo

Quando scrivi per il web non per hobby ma perchè è il tuo lavoro, possono capitarti giorni interi in cui canti al mondo la bellezza dei trattori. 

 

Ti nasce allora dentro il desiderio quasi compulsivo di avere degli attimi in cui leggere le cose che ti piacciono. E a me i blog delle mamme piacciono davvero tanto. Così, se vi va, ogni tanto posterò un articolo che parla di qualcuno di essi.

Oggi c’è Ti Asmo, che è uno dei miei preferiti. È il diario tragico e comico della vita di una mamma ed è scritto con incredibile leggerezza e totale maestria, accompagnato dalle strepitose illustrazione che Enrica Tesio, l’autrice, scova non so dove. Ti Asmo (cioè Enrica) è riuscita nel corso dei mesi a strapparmi delle risate clamorose, a lucidarmi gli occhi e farmi pensare a lei come un’amica sconosciuta ma così vicina.

 

Ti Asmo nasce da un'esperienza di separazione, eppure Enrica non si piange mai addosso, e quei figli sembra proprio crescerli perfettamente. Da un po’ ha scritto anche un libro “La verità, vi spiego, sull'amore” che non vedo l’ora di leggere. Grazie Enrica per tutte le emozioni che ci regali. Quando vedo che hai pubblicato un pezzo nuovo, la mia giornata diventa migliore. Ti asmo: https://tiasmo.wordpress.com/.

 

Aggiornamento: Enrica Tesio è una scrittrice dal tocco speciale. “La verità, vi spiego, sull'amore” è diventato un film delizioso interpretato da Ambra Angiolini, e l'autrice è alla sua seconda pubblicazione: dodici ricordi e un segreto. Ovviamente da non perdere!

Daniela, founder e Ceo del sito "C'era una mamma", marchigiana, copy freelance ed esperta di comunicazione, mamma di Tommaso e Matilde.
Daniela
16/07/2015 04:18
Grazie, Grazie GRAZIE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Manu
15/07/2015 14:00
Sei una grande anche tu Dani....adoro leggere il tuo blog!!!!

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Libri

Il mio cuore di orso

Ho l’abitudine (da sempre) di leggere a Tommaso e Matilde, la sera prima di andare a dormire: e anche adesso che Tommy legge per conto suo e Maty inizia a farlo, le pagine raccontate dalla mia voce sono il modo che più amano per essere accompagnati verso il sonno.

 

Il libro che stiamo leggendo in questi giorni è particolarmente bello: s’intitolaIl mio cuore di orso”, scritto da Margherita Buresta, giovane zooantropologa ed esperta di comportamento animale, edito da Giaconi Editore.

E’ un opera decisamente particolare, perché accanto alla storia avvincente di un ragazzo che improvvisamente si ritrova ad essere orso e a vivere il bosco in questa nuova e singolare condizione, ci sono una quantità di informazioni tratte dall’esperienza diretta dell’autrice attraverso il suo studio e la sua conoscenza ravvicinata con gli orsi del Parco Nazionale degli Abruzzi.

 

Ogni pagina è accompagnata da illustrazioni bellissime realizzate dalla stessa Margherita, che mostrano i particolari di questo ambiente: e quindi quando viene nominato un albero o un particolare animale, viene anche  mostrato ai bambini per dare loro subito l’idea immediata di cosa si tratta.

Lo scopo di questo libro non è quindi solo intrattenere i bambini con una storia avvincente che li cattura in maniera magnetica una pagina dopo l’altra, ma anche educare sia loro che noi genitori ad apprendere un nuovo modo di concepire il mondo animale, basato sul superamento della visione di noi uomini come protagonisti di tutto ma invitando ad accettare le diversità e l’affascinante mondo di questi animali.

 

Il libro è stato presentato nella biblioteca del mio paese, Appignano, in un incontro gremitissimo organizzato dall'Associazione Prometeo, con i bambini che pendevano dalle labbra dell’autrice per avere informazioni sugli orsi e sulle sue esperienze come zooantropologa: un’occasione bellissima anche per noi genitori, di essere coinvolti nell’educazione ambientale dei nostri piccoli.

Onore al merito all’editore Simone Giaconi che ha dato l’opportunità a questa giovane studiosa di trasmettere a tante persone le sue conoscenze.

Il libro è stampato in modo da rendere facile la lettura anche ai bambini, e nelle ultime pagine ospita un glossario che parla degli animali e delle piante protagonisti del racconto. Insomma "Il mio cuore di orso" è stata una bellissima scoperta,  un libro assolutamente da leggere!

Libri

Non aprire questo libro!

"Aprire questo libro potrebbe causare gioia acuta, allegria incontrollabile, singhiozzi e risate croniche. Fra gli altri effetti possibili ci sono slanci di creatività e scintille di immaginazione."

 

Comincia così "Non aprire questo libro" di di Michaela Muntean (Autore),‎ Pascal Lemaitre (Autore),‎ uno dei testi più divertenti che mi sia capitato di leggere da quando sono nati Tommaso e Matilde.

La storia è semplice: un maialino deve scrivere un libro, ma si sente particolarmente disturbato dalla presenza dei piccoli lettori che vanno a ficcare il naso tra le sue pagine ancora bianche.

 

E così li invita di malagrazia (ma facendo fare gran risate ai bambini) a cercarsi qualcosa di meglio da fare, tipo guardarsi crescere le unghie dei piedi.

Una pagina dopo l'altra la storia si costruisce, fino a quando il piccolo lettore non diventa egli stesso protagonista (col titolo onorifico di megapeste) dello stesso racconto. E alla fine anche il recalcitrante maialino deve accettare il fatto che insieme al lettore, ha fatto davvero un buon lavoro.

 

Il libro, che mi è stato consigliato dall'amica Emanuela, ha un'età di lettura dai 4 anni in su. Nel nostro caso devo dire che Tommaso, che di anni ne ha 8, si è divertito da matti a leggere alla sorella tutto il racconto, interpretando il testo come se lo stesse recitando. E non vi dico la soddisfazione di chiamare Matilde "Mega Peste"!

 

Insomma, assolutamente consigliatissimo: e lo trovate anche su Amazon!

Libri

Tu giochi con i figli?

Io sono una mamma che gioca poco con i figli. E lo dico con dolore.

Lavorando da casa li ho vicini tutto il pomeriggio, sono quella che li fa alzare la mattina, che li accompagna ovunque, che legge le storie: eppure come è successo che io abbia smesso di giocare con loro? La risposta è... non lo so.

 

Però in questi giorni ho ricevuto un libro molto bello, che sembra davvero perfetto per farmi risalire la china del non-gioco. Il titolo è "Giochiamo! Consigli e strumenti per educare giocando" e vi confesso che ogni singola frase stampata su queste pagine dovrebbe diventare un tatuaggio da metterci addosso.

 

Il libro, curato da Pepita Onlus, è suddiviso in varie sezione: si parte con un'analisi psicologia e sociologica di quello che è il gioco per il bambino e poi si passa a suggerire giochi per grandi e piccoli, compreso un librogame dedicato a noi genitori.

http://amzn.to/2C2CNUK

 

Il bisogno di giocare

Quando ero piccola dicevo che mai e poi mai mi sarei stancata di giocare. Che se avessi avuto figli avrei passato ogni minuto a giocare con loro. Poi cosa è successo?

Facciamo un passo indietro. Il gioco rappresenta una delle attività fondamentali dell'essere umano, e serve al bambino per scoprire il mondo: il gioco è "divertimento, esplorazione, esercizio e apprendimento". La Convenzione internazionale dei diritti dell'Uomo e del fanciullo riconosce il diritto al gioco dei bambini: i nostri figli quindi DEVONO giocare. Infatti attraverso il gioco i bambini sviluppano " competenze cognitive, abilità fisiche, un lessico più ampio, competenze sociali, l'alfabetizzazione". Il gioco fa bene alla salute e riduce lo stress.

 

Secondo gli studiosi esistono ben 6 tipi di giochi differenti. C'è il gioco senza occupazione, in cui il bambino non gioca ma osserva, il gioco solitario, il gioco senza azione (es. i bambini osservano altri giocare e chiedono spiegazione su quello che stanno facendo), il gioco parallelo (i piccoli giocano vicini ma ognuno per conto suo), il gioco associativo (si gioca insieme ma non con lo stesso obbiettivo) il gioco cooperativo.

 

Il gioco nella relazione tra adulti e bambini

Vi è mai capitato che alla fine si una giornata devastante i bambini vi chiedessero di giocare senza che voi trovaste la forza morale di dire di sì? A me succede, ma leggendo il libro di Pepita Onlus mi sono resa conto di quanto invece potrebbe fare bene non solo a loro ma anche a me. Osservare i bambini durante il gioco significa imparare a conoscerli in maniera ancora più approfondita, e giocare con loro significa allontanare lo stress. Cerchiamo di trovare del tempo speciale per ognuno dei nostri bimbi, che sia loro e solo loro. Ma soprattutto mettiamo un deciso limite al loro utilizzo di oggetti come smartphone e tablet, che oltre a creare problemi di linguaggio spegne la loro immaginazione.

 

Ma dopo tanta interessante teoria sia arriva ad una bellissima pratica: il resto del libro è costituito da giochi che possiamo fare al chiuso e all'aperto (persino quando si fa la spesa) adatti a tutte le età...comprese quelle di mamma e papà.

 

Io ho deciso di fare un'esperimento: da oggi mi ritaglierò un'ora al giorno per giocare con Tommaso e Matilde. Staccherò il telefono e non guarderò il computer, perchè ve lo dico già da ora...stare con loro è decisamente più importante!

Libri

Creallenamente: accendiamo la mente dei bimbi con l'arte!

Leggo ai miei figli da prima che nascessero. La mia voce (e quella del papà) cullava i loro sogni al buio, mentre piano piano crescevano e si facevano forti.

Tommaso e Matilde hanno passato i primi anni della loro vita facendo costruzioni con i tanti libri della mia biblioteca personale, hanno amato i colori e le storie dei volumi per bambini, hanno iniziato a scoprire lettere e forme attraverso di essi.

È un dono che i miei genitori hanno fatto a me, l'amore per la lettura, e che ho deciso di trasmettere ai piccoli di casa.

 

Sfogliare un libro mentre il sole li sfiora e il vento li accarezza, seduti in giardino. Osservarne i colori, innamorarsi di una storia. E vedere la loro capacità di linguaggio che cresce, assaporare il loro lessico ricco, il modo che hanno di raccontare storie o semplicemente di descrivere quello che vivono ogni giorno.

Perchè è questo, che fanno i libri: aiutano a crescere. Allenano la mente come un muscolo, impedendole di richiudersi su se stessa.

Ora abbiamo scoperto un progetto meraviglioso, che si chiama proprio “Creallenamente”,  ed ha come obbiettivo (testuali parole) “Riportare i nostri figli ad apprendere giocando, non solo per promuovere la sua crescita culturale ma per stimolare creatività, fantasia e capacità logiche attraverso il fare concreto.”

C'è una collana, “Arte per crescere”, costituita da 10 libri, tutti dedicati a pittori amatissimi, come Giotto e Van Gogh, tutti a misura di bambino, in grado di accendere la fantasia anche dei più pigri e curata da Marco Dallari, uno dei professori di Pedagogia più importanti d'Italia.

Perchè purtroppo sempre più studi evidenziano come l'uso dei dispositivi tecnologici con i bambini si è trasformato sempre più da uso ad abuso, creando problemi di mancanza di concentrazione, difficoltà di apprendimento e persino aggressività. In Italia ogni anno cala la soglia di età in cui ai bambini viene dato lo smartphone. E oltre alla salute, ne risente anche la socialità.

 

Ritornando al libro, Tommaso, che sa leggere, ha iniziato a guidare me e la sorella attraverso le pagine di questo volume incantevole, facendo domande, chiedendo, fermandosi ammirato ad osservare le riproduzioni dei quadri più belli di Van Gogh.

 

Il tutto raccontato in un linguaggio semplice adatto anche ai più piccoli: e ha permesso non solo a loro di viaggiare in un mondo sconosciuto, ma anche a me di riscoprire idee e concetti che avevo perso un po' di vista.

 

Gli ideatori di Creallenamente hanno alla base del loro progetto l'idea che, senza demonizzare tablet e cellulari, i bambini in fase di crescita hanno bisogno di altro. Hanno bisogno di allenare la mente. Hanno bisogno di strumenti per esercitare il pensiero: e cosa c'è di meglio dell'arte?

 

 

Buona lettura!!

 

(Post in collaborazione con Creallenamente!)