string(15) "511,504,497,496"

Influenza nei bambini: cosa non sottovalutare

Sta per arrivare  la classica influenza di stagione: e secondo le cifre presentate in questi giorni saranno milioni gli italiani che entro gennaio mostreranno i sintomi dell’influenza. Ovviamente i più esposti, insieme agli anziani, sono i bambini: e tutti sappiamo quanto è importante fare attenzione con loro, ma anche con che facilità possono contrarla ad esempio a scuola, in una classe piena di bambini già raffreddati.

 

Torna la grande Influenza

Più aumenta il freddo e più le infezioni virali aumentano il loro giro di contagio. Soprattutto perché alcuni genitori non esitano a mandare i piccoli a scuola nonostante chiare avvisaglie di malattia.

Ma quali sono i sintomi influenza nei piccoli che non dobbiamo in nessun modo sottovalutare? Ovviamente variano in base all’età: più il bambino è piccolo è più una semplice influenza può rivelarsi rischiosa. Non solo: fino agli 8-9 anni i bambini sono molto più soggetti ad ammalarsi rispetto ai ragazzi più grandi e possono addirittura avere fino a 8-10 raffreddori all’anno.

Quali sintomi da non sottovalutare

Innanzitutto se il raffreddore è forte e vedete il bimbo meno attivo del solito, è il caso di tenerlo a casa. Una volta che i sintomi influenza si mostrano in maniera più chiara, chiamate subito il pediatra per avere indicazioni più precise.

 

Ci sono però dei sintomi che devono metterci sull’attenti e dobbiamo tenere assolutamente sotto controllo  e sono:

1.Febbre superiore ai 38 gradi. Attenzione perché nei bambini predisposti gli sbalzi febbrili potrebbero causare convulsioni.

2.Vomito. Se si superano i due episodi nelle 24 ore, richiamare il medico.

3.Difficoltà respiratorie.

4.Dolore addominale prolungato

5.Mucosa della bocca rossa e ulcerata

6.Eruzione cutanee e arrossamento della sclerotica.

7.Faringite.

Monitorate i bambini che hanno questi sintomi.

 

 

E non dimenticate che oltre a saper riconoscere i sintomi influenza nei vostri bambini, dovete insegnare loro ad avere la massima cura dell’igiene delle mani, per evitare il contagio della malattia. Saperle lavare bene soffermandosi per almeno 20 secondi su ogni mano, fare attenzione a non bere dal bicchiere del bambino raffreddato e non scambiarsi i fazzoletti, sono concetti che già i piccoli della Scuola materna possono essere in grado di comprendere e di applicare.

Daniela, founder e Ceo del sito "C'era una mamma", marchigiana, copy freelance ed esperta di comunicazione, mamma di Tommaso e Matilde.

Ti potrebbe interessare

Salute

Mancanza di sonno: effetti devastanti su corpo e mente

Qualche giorno fa ho trovato in rete la notizia di una bambola (Lulla) creata ad hoc per aiutare i bambini molto piccoli a dormire. Mi sembrava una cosa carina e così ho deciso di parlarne. Apriti cielo: mamme indignate hanno accusato chi non vedeva l'ora che fosse in commercio per comprarne dieci in un botto, di non sapere più tenere in braccio un bambino. Di non amarlo, di trovarsi davanti ad una cosa triste. Io, da madre di bambini non dormienti, non so se tutte si rendono davvero conto di cosa significa non dormire una notte intera per ANNI. Perchè il nostro corpo ha bisogno di dormire. Forse più che di mangiare.

E sono tante le ricerche che dimostrano come una prolungata assenza di sonno sia davvero pericolosa per il benessere psicofisico. Il rischio è che gli effetti della carenza di sonno possano diventare cronici: e i problemi sorgono non solo da un punto di vista fisico, ma anche psicologico. 

 

 Mancanza di sonno: gli effetti sul corpo

Come si diceva abbiamo bisogno non solo di mangiare e respirare, ma anche di dormire. Perché mentre si dorme, il corpo si sta occupando della salute fisica e mentale e ci prepara ad affrontare una nuova impegnativa giornata.

Negli adolescenti è durante il sonno che si cresce e si sviluppano gli ormoni che portano alla pubertà.

Non dormire per molto tempo, significa mandare il corto circuito il cervello, significa abbassare le difese immunitarie e rischiare malattie croniche. Si diventa irritabili, si fa fatica a prendere decisioni, e si rischia di addormentarsi alla guida. Secondo l’Harvard Medical School, dormire meno di 5 ore per notte aumenta il rischio di morte del 15%.

Mancanza di sonno: che succede al sistema nervoso centrale?

Serve un cervello riposato per far funzionare correttamente il sistema nervoso centrale: mentre si dorme il cervello produce proteine che aiutano a riparare i danni. Ma se non si dorme e il cervello è molto stanco, difficilmente potrà portare avanti bene i suoi compiti. E così ci si sente assonnati, si fa fatica a imparare cose nuove e si dimenticano quelle conosciute. Non siamo più creativa, non riusciamo a prendere decisioni con la stessa efficacia di prima. La funzione cognitiva complessiva è compromessa, mentre l’umore diventerà lunatico, con accessi di pianto.

Chi soffre di malattie come la narcolessia, il lupus, la depressione, vedrà peggiorare in maniera sensibile il proprio stato. Ci si può avviare verso un comportamento compulsivo e avere attacchi d’ansia.

Altrettanto pericoloso è il microsonno. Si tratta di quei piccoli sonnellini che tutti prima o poi abbiamo fatto, magari durante un lungo viaggio in treno. Con la carenza prolungata di sonno, i microsonni sono fuori controllo, e il rischio è quello di addormentarsi per strada mentre si guida la macchina.

Mancanza di sonno: che succede al sistema immunitario?

Quando si dorme, il sistema immunitario produce citochine di protezione e anticorpi che combattono le infezioni: ergo, se non si dorme abbastanza non si possono costruire barriere efficaci contro le malattie. Se non si dorme e ci si ammala, serve molto più tempo prima di tornate ad una situazione di normale salute. La mancanza di sonno prolungata aumenta il rischio di sviluppare malattie croniche come il diabete e malattie cardiovascolari.

Mancanza di sonno: che succede all’apparato respiratorio?

Dal momento che non dormire indebolisce il sistema immunitario, si è molto più vulnerabili ai problemi respiratori come l’influenza e il raffreddore comune. Se si soffre già di una malattia polmonare cronica, non dormire rischia di peggiorare decisamente la situazione.

 

Mancanza di sonno: che succede all’apparato digerente?

Se non si dorme s’ingrassa: non dormire abbastanza aumenta il rischio di obesità. La privazione del sonno aumenta la produzione di cortisolo, l’ormone dello stress. La mancanza di sonno abbassa i livelli di un ormone chiamato leptina che aiuta il cervello a capire che abbiamo mangiato abbastanza. Crescono invece i livelli di grelina, che stimola l’appetito. Infine senza dormire il cervello rilascia maggiori quantità di insulina e quindi il grasso si deposita maggiormente.

Mancanza di sonno: quali sono gli effetti sul cuore?

 

Non dormire e mangiare di più può portare il nostro cuore ad avere problemi: la pressione si alza e c’è il rischio di ictus. Il cuore può essere danneggiato dal non dormire per molto tempo.

Insomma: l’assenza di sonno è davvero pericolosa. Non sottovalutatela.

 

Salute

Fascicolo Sanitario Elettronico

 

 

Riuscire ad organizzare il materiale medico di casa, tutti i referti delle visite nostre e dei figli, non è semplice. Servono faldoni, spazio, e non sempre poi tutto quello che serve lo troviamo subito a portata di mano. Spero non vi capiti mai di dover correre in ospedale con un bimbo che non sta bene. Ma in quel momento, mentre ci si trova a rispondere alle domande dei dottori, l'ansia e la preoccupazione possono giocare brutti scherzi e farci dimenticare cose importanti. Per questo motivo il portale Family Health diventa una risorsa importante a sostegno della nostra salute.

Ora infatti con un solo click e da qualsiasi parte del mondo ne abbiate bisogno potete accedere a tutta la vostra documentazione sanitaria e a quella dei vostri bambini.

 

Cos'è Family Health

 

Family Health è uno spazio online tutto vostro dove potete caricare tutte le vostre cartelle cliniche, le resultanze degli esami vostri e dei bambini, insomma tutta la storia sanitaria della famiglia e di poterla consultare velocemente ogni volta che serve.

Al Fascicolo Sanitario Digitale personale (FSDp) potete accedere in maniera semplice e gratuita, dopo esservi registrati con una mail e password. Il primo passaggio è quello che richiede più lavoro da parte vostra: dovete trasformare i documenti in pdf e caricarli. Pensate però che questo vi costringe a fare ordine laddove di ordine spesso ce n'è davvero poco.

 

Cosa potete fare con Family Health

 

Questo sistema vi permette di inserire tutte le anamnesi della famiglia, ma anche quelle dei vostri consanguinei. Ci sono problemi di salute ereditari, e quindi diventa necessario avere ben chiara la storia medica di tutta la famiglia. Potete poi sistemare tutti i referti in maniera pratica e ordinata, associandoli a tag e che poi sono sempre a disposizione. Potete infine proteggere i vostri dati nella maniera migliore.

 Il Magazine di Family Health

 

All'interno del portale potete poi accedere ad un magazione ricchissimo di contenuti redatti da medici, che sono in grado di riospondere a tante domande e tanti dubbi, sia sulla salute dei grandi che su quella dei piccoli.

 

 

Soffrendo io stessa di un problema cardiaco che un giorno potrebbero sviluppare anche i miei figli, tenere uno storico dei miei problemi di salute credo sia un dono che sto facendo, non solo ai miei figli ma anche agli eventuali nipoti.

 

Ci hanno detto che la salute è un bene prezioso: e io ho deciso di iniziare a prendermene ulteriormente cura anche grazie a Family Health!

 

Post in collaborazione con Family Health

 

 

 
questo articolo
Salute

90 giorni con Bollicinerosa

Ho trascorso gli ultimi 8 anni totalmente concentrata sulla mia famiglia. Sono diventata una stakanovista del lavoro e ho cercato di essere sempre presente per i miei bimbi. In tutto questo, a distanza di tempo mi sono resa conto di aver lasciato indietro una persona: me stessa.

Ho smesso di preoccuparmi dei miei vestiti, del mio aspetto, di avere del tempo per me: e le rare volte che mi regalavo un’ora con le amiche lo facevo con un senso di colpa ridicolo.

Poi, poco più di un mese fa, Antonella e Francesca mi hanno lanciato una sfida. Un programma chiamato "Bollicinerosa" basato su alimentazione sana, movimento e piccoli regali felici. Ma soprattutto mi hanno costretta a guardarmi, e a vedere che non mi riconoscevo più nella Daniela che ero diventata.

Perché prendersi cura di noi non significa essere egoiste. Significa ritrovare un equilibrio che in nessun caso può farci sentire pessime mamme.

 

Bollicine Rosa: come funziona?

 

Ci si può cambiare la vita in 90 giorni? E’ quello che cercano di fare Antonella e Francesca.

Ecco come definiscono il loro programma: «Bollicinerosa è un viaggio che aiuta ogni donna a riscoprirsi bella, seducente, sicura di sé e soprattutto piena di energia e di gioia. Quando emani vibrazioni positive l’universo risponde sempre donandoti tutto ciò che hai sempre desiderato. Il viaggio più gratificante  che possiamo compiere è proprio quello dentro noi stesse>>

 

Bollicinerosa è quindi un percorso benessere in cui, Antonella, la fondatrice di Bollicinerosa e Francesca, il suo  insostituibile braccio destro, scelgono ogni giorno di aiutare, motivare, stimolare e spingere tutte quelle donne che in qualche modo si sono perse e hanno voglia di ritrovare sé stesse in modo sano e naturale. Ma alla base di tutto ci sono le sfide per ritrovare il sorriso, che ogni giorno vengono lanciate nella community: dall’imparare un nuovo ballo al sentire un’amica con cui non parli da tanto, dal cambiare taglio di capelli a regalarsi un buon bicchiere di vino.

 Si entra poi a far parte di una community dove ci si sostiene a vicenda, e dove si fa amicizia.

(Francesca)

(Antonella)

 

 

 

Il percorso di Bollicinerosa

Beveroni? No grazie!
Il percorso di Bollicinerosa è diviso in 3 precise macro-aree:

1) Allenamento: una scheda workout costantemente aggiornata cucita su misura dopo un preciso colloquio dove verranno condivisi misure, obiettivi e livello di motivazione. Ogni esercizio avrà un preciso video-tutorial.

2) Alimentazione: con l'allenamento va di pari passo l'alimentazione che deve essere sana e bilanciata. Bollicinerosa fornisce alcune indicazioni da seguire per potenziare al massimo l'effetto del workout.

3) Consapevolezza: questa ultima parte serve per "solidificare" i due pilastri precedenti. Ogni giorno, durante i 3 mesi di percorso, verrà inviata via whatsapp una "Sfida di felicità.

 

Il mio percorso con Bollicinerosa: 6 chili in meno e fiducia in più

 

Quello che mi ha colpito subito di Antonella è stata la sua fiducia in me. Nonostante il mio pessimo stato di forma fisica e il fatto che avessi tante volte provato a migliorare e non ce l’avessi mai fatta, lei ha avuto fiducia in me fin da subito. E io mi sono sentita in dovere di ricambiare al meglio questa fiducia. Mi ha consegnato un  percorso tagliato su misura per me, sia dal punto di vista dell'alimentazione che del movimento.

 

Ho iniziato a mangiare in maniera ordinata: e mentre all’inizio mi era sembrato impossibile, dopo qualche settimana è diventata un’abitudine. Ho riscoperto il piacere di fare movimento: e se all’inizio al primo giro di campo sportivo pensavo di morire, poi mi sono fatta un punto d’onore di migliorare ogni giorno.

Quando la bilancia ha iniziato a farmi vedere risultati insperati, ho riscoperto il piacere di fare shopping, e di andare in un negozio senza nascondermi dietro la tenda del camerino anche se ero tutta vestita, perché temevo i giudizi della gente. E nonostante mio marito in questi anni mi abbia sempre considerato bellissima, so quanto è felice del fatto che io stia tornando quella che ero.

 

E poi ci sono le sfide di felicità, che ogni giorno sono una scoperta.

 

Ora sono qui, a poco pià di un terzo del percorso: ho perso sei chili dei dieci che voglio voluto buttare via e l’ho fatto quasi senza accorgermene. La mia schiena ringrazia: ma soprattutto ringrazia il mio spirito.

 

Sto smettendo di nascondermi e ricomincio a prendere fiducia in me. E per la prima volta da un sacco di tempo ho iniziato sentirmi leggera. Che stia diventando una bollicina anche io?

 

Ps. Antonella e Francesca possono aiutarvi a cambiare: scrivete a info@bollicinerosa.it!

Salute

Una crema utile per la dermatite atopica

La dermatite atopica colpisce moltissime persone, in alcuni casi rendendo difficile anche le quotidiane attività giornaliere.

Per curarla però esistono anche prodotti topici, come alcune creme sicure ed efficaci: ecco di cosa si tratta.

Cos'è la dermatite atopica?

La dermatite atopica è una malattia della pelle, che la rende secca, arrossata, desquamata e causa anche pruriti ed arrossamenti.

Questa problematica esordisce soprattutto in età pediatrica, ma può svilupparsi facilmente anche negli adulti e soprattutto negli anziani.

La dermatite atopica, è spesso associata ad altre manifestazioni come l'asma e la rino-congiuntivite allergica.

Si tratta di una patologia epidermica assolutamente da non trascurare, è possibile trattarla in maniera topica e rivolgersi tempestivamente al medico per individuarne le possibili cause e agire anche su quelle.

Nei neonati ad esempio si manifesta dapprima sulle guance, per poi espandersi nelle pieghe e soprattutto nell'incavo dei gomiti e delle ginocchia, sui polsi e occasionalmente può colpire anche il collo, i piedi e le caviglie.

L'arrossamento e la desquamazione può causare pruriti molto fastidiosi e spesso grattarsi peggiora la situazione: si creano vere e proprie lesioni essudanti, che possono peggiorare e formare croste siero-ematiche anche purulente.

Questa malattia cutanea, ha un decorso cronico caratterizzato da periodi di quasi completa remissione e altri di peggioramento delle lesioni.

Le cause interne della dermatite atopica non sono del tutto note, ma studi recenti sottolineano che potrebbe trattarsi di una alterazione della sintesi di una molecola, fondamentale per lo sviluppo dello stato corneo: la filaggrina.

La prevenzione è molto importante nei casi di dermatite atopica, indipendentemente dalla gravità delle manifestazioni.

Sono soprattutto gli emollienti come le creme specifiche, a rivelarsi efficaci sia a livello preventivo che curativo, questi sono però da utilizzare con costanza e scegliendo i prodotti migliori sul mercato.

I rimedi davvero efficaci: prevenzione e cura con la crema

Come detto, prima della cura è fondamentale la prevenzione, l'uso costante di creme specifiche è particolarmente efficace contro la dermatite atopica e spesso vengono anche ridotti i farmaci, a favore di cure più leggere.

Le creme, le pomate o lozioni vanno scelte accuratamente e solo tra i prodotti specifici per il trattamento e la prevenzione della dermatite atopica.

Tra le creme per la dermatite atopica Dexeryl, un dispositivo medico CE dal prezzo accessibile e dalla comprovata efficacia.

Il prodotto, frutto di studi clinici mirati è in grado di ridurre la secchezza cutanea e il prurito, prevenendo anche le possibili infiltrazioni di sostanze allergizzanti e migliorando il benessere della pelle.

Dexeryl si stende come una tradizionale crema, solo sulla cute integra ed è indicato nel trattamento dei diversi casi di secchezza, siano questi patologici o fisiologici. Si utilizza da sola o come coadiuvante insieme ad altre terapie specifiche, prima dell'uso si consiglia di consultare il proprio medico, per una diagnosi accurata.

Come combattere il prurito?

Uno dei sintomi più fastidiosi, della dermatite atopica è il prurito, per prevenirne la formazione si consiglia anche l'uso di specifiche creme, capaci anche di limitarlo se usate durante la cura della patologia.

Esistono però anche alcune regole anti-prurito, che magari non si conoscono, eccole.

  • lavarsi con detergenti delicati, a pH fisiologico

  • non restare con la pelle bagnata per lungo tempo e limitare la durata di bagni e docce

  • evitare l'acqua troppo calda per lavarsi

  • non strofinare l'asciugamano sulla pelle per asciugarsi, ma tamponarsi delicatamente

  • preferire capi in cotone non aderenti

  • mantenere il giusto grado di umidità negli ambienti domestici

  • utilizzare ogni giorno, 1 o 2 volte, una crema idratante come Dexeryl.