Il colesterolo

Con questo articolo vorrei ridare la giusta importanza al povero colesterolo così criticato e mal visto!

 

E’ infatti indispensabile per il corretto funzionamento del nostro organismo intervenendo nella formazione e riparazione delle membrane cellulari, precursore della Vitamina D e dei sali biliari e contenuto nell’emoglobina. Nel sangue circola associato a proteine formando principalmente due tipi di strutture, lipoproteine bassa densità (LDL) e lipoproteine alta densità (HDL). Se le prime rilasciano il colesterolo sulle pareti dei vasi sanguigni provocando l’aterosclerosi, le seconde lo rimuovono riportandolo al fegato.

 

Si parla infatti di colesterolo cattivo (LDL) e colesterolo buono (HDL).

I cibi amici

 

Tanto più alto uno, tanto più basso l’altro. Perciò quando leggete le analisi non fermatevi mai alla sola lettura del colesterolo totale, ma qualora risultasse un valore alto di LDL ecco come alzare il colesterolo buono a scapito di quello cattivo. Ci sono infatti alimenti amici: olio evo, latte e yogurt scremati o vegetali, salumi magri (cotto, tacchino, bresaola, crudo e speck magro), formaggi freschi e magri (ricotta, fiocchi di latte, mozzarella, crescenza), frutta (moderazione per banane, kaki e fichi), frutta secca, cereali integrali, cous cous, miglio, orzo, farro, legumi, pesce azzurro, verdura (soprattutto a foglia verde), dolcificanti naturali, thè verde, tisane (carciofo, betulla, tarassaco..).

 

I cibi a cui fare attenzione

 

Cibi che sarebbe bene evitare: formaggi stagionati, alimenti che contengono grassi idrogenati e trans (brioche, grissini, crackers, biscotti…), pesci conservati sott’olio, burro, lardo, strutto, margarina animale, insaccati (salame, mortadella, pancetta), zucchero, miele, pasta bianca, frutta esotica, alcool, succhi di frutta. Ci sono poi alimenti che si possono mangiare ma in quantità limitate: carne magra (preferibilmente bianca non più di 3 volte a settimana), uova (non più di 2 a settimana compreso i prodotti che le contengono. No fritte ma sode, alla coque o in frittata), caffè, molluschi, crostacei, patate (1 volta a settimana), mais, pasta fresca.

Elisa, toscana, mamma di Emma e Matilde e Biologa Nutrizionista: non vedo l'ora di mettere le mie conoscenze a vostra disposizione!

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Salute

Fertilità: scegliamo di scegliere!

(Comunicato stampa!)

 

Avvicinare le ragazze e i ragazzi a temi di rilevanza medica e sociale utilizzando il loro linguaggio e intercettando i canali sui quali quotidianamente si informano ed interagiscono, ossia la rete e i social media: sono i presupposti su cui si basa la campagna di comunicazione #ideefertili promossa da Sifes – Società Italiana di Fertilità e Sterilità, per sensibilizzare i più giovani sulle tematiche afferenti alla salute riproduttiva, all’infertilità e alla sterilità.

 

Sono tre i video animati che vedono come protagonisti Giulia e Luca, alle prese con le problematiche della crescita, dal lavoro all’indipendenza alle relazioni affettive e sessuali, interpretate con sguardo ironico e ritmo vivace. La voce fuori campo interagisce con i due cartoons passando in rassegna alcune delle principali malattie sessualmente trasmissibili che, se non correttamente affrontate con la giusta prevenzione, possono portare all’infertilità.

 

Ecco allora che il preservativo diventa un mezzo efficace non solo per evitare gravidanze indesiderata, ma anche per proteggere nel modo più corretto la propria salute riproduttiva, qualora in futuro si desideri diventare genitori. Il video si chiude con il claim che accompagna tutta la campagna di comunicazione: “Qualunque sia la tua idea di futuro, scegli di scegliere”, un messaggio scevro da qualsiasi giudizio, moralismo o costrizione sociale, che vuole porsi come strumento di consapevolezza per i più giovani, al fine di vivere al meglio la propria sessualità attraverso la corretta conoscenza. Il video verrà trasmesso sui canali social di #ideefertili, da YouTube a Instagram a Facebook, che in questi mesi dal lancio della campagna a inizio giugno hanno visto aumentare in modo costante le interazioni e gli engagement: moltissime le domande rivolte dagli utenti, a dimostrazione di un gap di informazione evidente.

 

D’altra parte la stessa indagine “I giovani e la fertilità”, condotta da Sifes a inizio 2017 su un campione di ragazze e ragazzi di età compresa tra i 14 e i 25 anni, aveva rilevato una certa confusione ed approssimazione circa le tematiche afferenti a fertilità e sterilità, figlia di un’informazione reperita soprattutto dalla rete, in assenza di altre fonti – dalla famiglia alla scuola – che si mostrano più deboli se non assenti. Di qui la scelta di Sifes di approcciare i più giovani attraverso gli strumenti con i quali hanno una maggior familiarità, raggiungendoli nei luoghi di aggregazione sia virtuali che reali (non ultima la partecipazione lo scorso 9 settembre al Beautiful Festival di Bologna, dedicato alla Generazione Z e ai suoi idoli), e coinvolgendo direttamente alcuni degli influencers più seguiti: i Soldi Spicci, duo comico palermitano da oltre un milione di followers su YouTube, ha realizzato un video per Sifes dal titolo “Sesso a 20 vs sesso a 30 anni” che ha realizzato in due settimane circa tre milioni di visualizzazioni.

 

Gli altri due video animati saranno lanciati sui social Sifes nelle prossime settimane, continuando a fornire un’informazione divertente, leggera ma scientificamente corretta e tentando di accendere l’attenzione su tematiche di importante rilevanza sociale come il trend negativo dei tassi di fertilità nel nostro paese e in Occidente, puntando sulla prevenzione e sulla sensibilizzazione fin dalla giovane e giovanissima età. “Come Società Scientifica – spiega il Presidente Borini - sentiamo il dovere di impegnarci nella divulgazione di contenuti corretti, attraverso un’informazione senza pregiudizi né costrizioni sociali, per consentire a tutti di esercitare la propria libertà di scelta nel futuro. Dobbiamo passare dal concetto del trattamento della sterilità al concetto della protezione della fertilità. Affrontare queste tematiche fa parte del processo di conoscenza e rispetto di se stessi, per vivere pienamente la propria sessualità”.

 

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S.I.F.E.S. e MR - Società Italiana di Fertilità e Sterilità e Medicina della Riproduzione è la prima Società Scientifica che si occupa di fertilità, costituita nel 1965 con la specifica finalità di organizzare e promuovere le conoscenze nel campo della fertilità e del suo controllo sia in ambito medico sia in ambito sociale, in particolar modo per le classi più deboli della popolazione. Come Società Scientifica si pone l’obiettivo di stimolare la ricerca in tema di riproduzione umana; contribuire alla standardizzazione nazionale ed internazionale della terminologia inerente i problemi della riproduzione e delle procedure diagnostiche e terapeutiche; favorire - attraverso congressi, eventi e campagne informative - lo scambio di conoscenze, ricerche e di esperienze tra i soci, contribuendo alla corretta divulgazione delle stesse verso i cittadini

Salute

Stop al prurito della pelle a tendenza atopica con LIPIKAR STICK AP+!

I bambini con la pelle a tendenza atopica sono a volte irritabili e vivono in una condizione di stress. Io l'ho sperimento con Tommaso, che pur soffrendone in forma lieve, si è trovato a dover lottare fin da piccolissimo con il bisogno di grattarsi la pelle, con il prurito e tutto il resto.

 

Perchè prendersi cura di un bimbo con una pelle a tendenza atopica non significa solo scegliere il bagnoschiuma adatto o a la migliore crema idratante. Significa cercare costantemente di evitare che possa entrare nel loop prurito-grattamento, che lo porta a peggiorare la situazione.

 

Ho quindi accettato di scoprire insieme a Tommy LIPIKAR STICK AP+ di La Roche-Posay : e per la prima volta in vita mia ho visto un trattamento lenitivo semplicissimo da usare e in formato stick.

 

Una volta capito il funzionamento, Tommaso ha iniziato a usarlo da solo (ha sette anni) sulle parti che lo infastidivano maggiormente. E il sollievo era pressoché immediato. E l'ho sperimentato anche io, perchè anch’io ho lo stesso problema da quando ero bambina: e in un attimo dopo aver passato Lipikare stick di La Roche-Posay smetto di sentire quel fastidioso prurito.

 

In questo modo abbiamo messo KO il ciclo prurito-grattamento: cioè più il bambino (o l'adulto) sente prurito e più si gratta, in un circolo vizioso che si fa fatica a interrompere

 

 

Quindi, dopo averlo sperimentato per mesi possiamo dire che:

LIPIKAR STICK AP+ l

1.Lenisce immediatamente il prurito;

  1. Idrata la pelle;

  2. Non unge i vestiti;

  3. E' facilissimo da usare (i bimbi sono autonomi);

  4. Non ha nessun tipo di profumo (che può dare fastidio).

 

E quindi dieci e lode a Lipikar Stick Ap+1 da parte mia e di Tommy: è stata una scoperta davvero fantastica!

 

 

Post in collaborazione con Laroche-Posay!

Salute

FEBBRE NEL BAMBINO: la guida definitiva!!

 

Quando il termometro sale e ci troviamo ad affrontare la febbre nei figli, il pensiero corre subito ai problemi peggiori: dalla meningite alle convulsioni febbrile.  Ieri ho avuto la possibilità di ascoltare il Dottor Jacopo Pagani, responsabile del Servizio di Pronto Soccorso Pediatrico del Sant'Andrea di Roma, che ha chiarito davvero tanti dubbi sul tema.

 

Temperatura corporea

 

La temperatura corporea segue un ritmo circadiano: la mattina c'è una  temperatura più bassa mentre la sera quella più alta. La temperatura centrale normale è compresa fra 36,5 e 37,5°C. Ma ognuno di noi ha una temperatura a sè, e lo stesso vale per i bambini: un 37 in chi ha appena fatto sport, ad esempio, è assolutamente normale!!

 

Febbre: cosa tenere sotto controllo?

La domanda che fa sempre la mia pediatra è: è attivo? mangia? Fa abbastanza pipì? Se la risposta è sì, anche un 38 di febbre diventa meno preoccupante!! Comunque la febbre nel bambino è un evento frequente, comune e in genere non grave. Quando bisogna fare attenzione?

Se il colorito è pallido, se ha sonno ed è letargico, hanno pianto flebile continuo, inconsolabile, se ha un pianto inconsolabile, se non fa pipì, se nel neonato la fontanella è infossata

 

Come misurare la febbre?

 

Sempre, sempre con termometro elettronico ascellare!! Niente misurazione rettale, niente misurazione all'orecchio oppure per via orale!

 

Farmaco antipiretico: come regolarsi?

 

E' sempre meglio preferire un farmaco che può essere dosato in base al peso, non in base all'età. Quindi sì allo sciroppo, no alla supposta! Ricordiamo che  Il paracetamolo e l’ibuprofene sono gli unici antipiretici raccomandati in età pediatrica. In particolare il paracetamolo è l’unico antipiretico che può essere utilizzato fin dalla nascita, ma l'ibuprofene ha meno contro indicazioni e aiuta anche nel trattamento del dolore.

 Febbre nel bambino: E le spugnature?

 Il classico rimedio della nonna, purtroppo non è così efficace come sembra. Può essere considerato una coccola, ma non un rimedio da usare al posto degli antipiretici. Le spugnature con alcool sono assolutamente da vietare, perchè esso viene assorbito anche attraverso la pelle dal bambino stesso!

 

Febbre nel bambino: cosa fare

 

Tenere la stanza fresca, non più di 18 gradi.

Vestirlo in maniera leggera.

Farlo bere tanto!!

Se ha meno di 28 giorni, fare accesso al pronto soccorso pediatrico.

Se c'è febbre dopo un viaggio, informare subito il pediatra.

Meglio un 39 affrontato senza cambiare le proprie abitudini che un 37,5 che prostra il bambino.

 

Febbre nel bambino: le convulsioni febbrili

 

Anche se orribili a vedersi, le consulsioni febbrili non sono rarissime e colpiscono il 5% dei bambini fino a 5 anni, perchè la loro conformazione neurologica è ancora immatura. Se il bambino ha più di 5 anni o se le convulsioni sono durate più di due minuti, è necessario indagare.

 

Grazie all'evento "Che Giungla questa febbre" posso dire di aver fatto un po' di chiarezza nel mio modo di affrontare la febbre. E a voi, questa breve guida, è stata utile?

 

Salute

Gastrite, cosa mangiare e cosa evitare

 

Con il termine gastrite si intende un’infiammazione, acuta o cronica, della mucosa dello stomaco. I classici sintomi sono: acidità, bruciore, crampi e gonfiore di stomaco, nausea e vomito. All’origine di questo processo infiammatorio ritroviamo quasi sempre cattive abitudini alimentari, stress, fumo e alcool.

 

Gastrite: e se fosse colpa di un batterio?

 

Per queste ragioni possiamo intervenire cambiando il nostro stile di vita e le nostre abitudini a tavola. Ciò nonostante potrebbe non bastare motivo per cui consiglio sempre di consultare il proprio medico curante al fine di effettuare indagini più approfondite, come ad esempio la presenza del batterio Helicobcter pylori.

 

Gastrite, le indicazioni per affrontarla

 

Ricordiamo inoltre che ogni persona è un caso a sé e quindi stessi alimenti possono essere digeriti in modo diverso, ciò nonostante ci sono alimenti che comunemente è bene evitare o, al contrario, mangiare, in caso di gastrite. Innanzitutto si consiglia di masticare a lungo, fare 5 pasti al giorno mai abbondanti, mangiare la frutta lontano dai pasti, bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno ed evitare di stare seduti o sdraiati dopo i pasti.

 

Dalla vostra tavola devono essere bandite le bibite gassate e i succhi (essendo sostanze acide), tè, caffè e cioccolata (essendo che le sostanze stimolanti possono aumentare il reflusso da acido), vino e superalcolici, formaggi piccanti e fermentati, cibi conservati sotto olio o sale, salumi, frutta acidula (limoni, ribes, ananas) e frutta secca, pomodori, peperoni, broccoli, cavoli e spezie (soprattutto aglio, pepe e peperoncino).

 

Gastrite, meglio l'integrale

 

Limitare il consumo di prodotti raffinati preferendo l’integrale. Non disperate, ci sono anche alimenti amici! Parliamo di asparagi, carote, spinaci funghi, patate e fagioli. Il latte scremato o parzialmente scremato aiuta a neutralizzare l’acidità gastrica. Latticini magri, carne bianca e pesce. Ci sono poi tutti gli alimenti non citati che non ci danneggiano purché si utilizzi un tipo di cottura leggera!