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Hotel Residence Acquario: Molise da scoprire

(Post in collaborazione con l'Hotel Residence Acquario!)

 

Il Molise è una di quelle regione di cui si parla poco, ma che negli ultimi anni ha visto risvegliare un interesse sempre maggiore da parte dei turisti. Ci sono piccoli borghi dove il tempo sembra non passare, straordinari santuari, come quello neogotico di Castelpetroso ed eventi folkoristici che lasciano senza parole.

In mezzo a tutto questo c'è l’Hotel Residence Acquario che si trova vicino alla pineta di Campomarino, e quindi ad appena 200 metri dalla spiaggia.

 

L'Hotel Residence Acquario è davvero il luogo ideale per le vacanze in famiglia, già a partire dall'estate 2017, accogliente ma al tempo stesso tranquillo, perfetto per chi (come me) ha bimbi piccoli e ama le vacanze al mare.

Campomarino è conosciuta per essere una piccola meraviglia della costa molisana, dove l'acqua è pulitissima, a pochi chilometri dal Gargano. Anche chi si diletta di immersioni troverà i fondali di questi lughi decisamente imperdibili.

La spiagga (bandiera blu) dell' Hotel Residence Acquario è fatta di sabbia finissima, proprio quella che i bambini adorano. E pensata per loro c'è una zona dove animatori qualificati propongono ogni giorno musica, passatempi, tornei, mentre i genitori possono tirare un attimo il fiato

 

Ed ecco qualche numero dell' Hotel Residence Acquario: la struttura offre ben 80 camere, dispone di una sala ristorante da 300 posti, di 2 bar dove gustare gli eccellenti cocktail preparati dal personale, di 1 piscina con idromassaggio e zona baby, ma anche di un campetto polisportivo, di parco per bambini, di mini club e della possibilità di fare eccezionali escursioni.

 

Hotel Residence Acquario è pensato proprio come una struttura per famiglie con bambini, m anche per avere tra gli ospiti gite organizzate e gruppi, magari dipendenti di aziende pubbliche e private. E anche i piccoli amici a quattro zampe sono assolutamente bene accetti: il residence è totalmente petfrendly!

 

 

Ultimo, ma non meno importante, quando si parte con la famiglia, il prezzo è decisamente alla portata di tutti. Andate a visitare il loro sito: scommetto che sarà amore a prima vista, tra voi e l'Hotel Residence Acquario!



Buzzoole

Daniela, founder e Ceo del sito "C'era una mamma", marchigiana, copy freelance ed esperta di comunicazione, mamma di Tommaso e Matilde.

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Viaggi

Vacanze Baby-friendly: cosa non deve mancare in hotel

Quando si organizza una vacanza con i bambini ancora piccoli, ci sono accorgimenti che vanno assolutamente presi, onde evitare che la settimana da sogno diventi un incubo. L'abbiamo sperimentato sulla nostra pelle, quando viaggiavamo con Tommaso che aveva appena un anno e mezzo, oppure quando abbiamo fatto un tour della Basilicata con due pargoli sotto i tre anni.

 

Scegliere una struttura che presta attenzione ai bambini è un regalo che facciamo a loro, ma che facciamo anche a noi stessi. E fino ad ora vi confesso che la struttura in assoluto migliore da questo punto di vista è stata l'Hotel San Salvador di Bellaria Igea Marina, dove siamo stati lo scorso giugno. Sarà che che i proprietari erano abituati a dare il meglio sul tema dell'accoglienza, sarà che avendo un bimbo piccolo sapevano esattamente come comportarsi. Ecco allora 6 cose che non possono mancare e che noi abbiamo scoperto al San Salvador.

 

1. Prodotti freschi e controllati che provengono dal territorio

In vacanza a volte ci si lascia andare e si passa una settimana a mangiare così così. E invece al San Salvador ( e vi giuro che io non avevo mai visto una cosa del genere) frutta e verdura provengono dalla loro stessa azienda agricola. Le ciliegie che abbiamo mangiato erano quelle che ci eravamo divertiti a raccogliere con Tommaso e Matilde. Idem per la verdura: insomma tutto controllato e garantito (e questo fa bene anche ai grandi!!).

 

2. Cucina ad hoc per i bimbi più piccoli

Uno dei drammi vissuti quando i figli erano molto piccoli e avevano bisogno di mangiare il loro passato di verdura, i loro omogeneizzati e le loro minestrine, era che dovevamo sempre elemosinare dal personale la cortesia di prepararci quello che ci serviva. Ricordo ancora, nel lontano 2013, un vergognoso piatto di riso in bianco per Tommy a Maratea immangiabile e pagato a peso d'oro. Al San Salvador invece c'è un ampio spazio dove i genitori possono preparare personalmente i piatti per i loro piccoli, con a disposizione pastine, minestre e pappe lattee. Un sogno!

 

3. Orari personalizzati

I genitori di neonati possono accedere a qualsiasi ora del giorno e della notte alla loro cucina, per scaldare il latte o altro. L'accoglienza è anche questo.

 

4.Fasciatoi nei bagni comuni

Basta acrobazie se serve cambiare un bambino fuori dalla stanza. Nei bagni ci sono i fasciatoi perfetti per i bambini. Dovrebbe essere un segno di civiltà in ogni locale, ma purtroppo non è ancora così.

 

5.Acqua a disposizione di tutti


Chi ha figli piccoli sa che dovrà portare sempre una bottiglia d'acqua con sè. In estate i bambini devono bere molto, c'è magari da preparare un latte per merenda etc. Ecco, al San Salvador, per farvi risparmiare e per proteggere l'ambiente vi viene data una bottiglia di plastica ad hoc che potete poi riempire nella Hall ogni volta che ne avete bisogno.

 

6.Spazio bimbi e attività a loro dedicate

 

I bambini a cena o a pranzo mangiano in 15 minuti: ma tu genitore vorresti prendertela un attimo più con calma...in fondo sei in vacanza. Per fortuna che ci pensano le ragazze dell'animazione, che raccolgono i piccoli che hanno già mangiato e li portano a giocare al piano terra dell'Hotel. Ogni giorno ci sono attività pensate per i bimbi, sia in spiaggia che nella struttura stessa, per dare un po' di respiro anche ai genitori...e i figli si divertono davvero da matti.

 

E su tutto ( ma proprio su tutto) c'è, nel caso dell'Hotel San Salvador, da segnalare l'infinita ospitalità, gentilezza e cortesia dei proprietari. E non era una facciata: era la speciale umanità di chi ama il proprio lavoro, e cerca in ogni modo di rendere stupende le tue giornate di vacanza.

 

Meravigliosi.

Viaggi

Seggiolini auto: ecco come devono essere!

Quando la casa si arricchisce della presenza di un bimbo, il primo istinto è di circondarlo di ogni genere di oggetti che possano essergli utile o magari divertirlo. Tra tutti, il migliore amico di vostro figlio è sicuramente il seggiolino per auto: preoccuparsi di procuragli il migliore e il più adatto a lui, significa davvero averne a cuore la salute.

 

Purtroppo in Italia ogni anno quasi cento bimbi muoiono sulle strade e migliaia rimangono gravemente feriti, perché i genitori, per pigrizia o per superficialità, non li hanno assicurati ai seggiolini. Eppure in commercio ce ne sono per tutti i gusti e per tutte le tasche, e trasportare in auto un minore di 14 anni ( o che sia più basso di un metro e cinquanta) senza i giusti mezzi, può comportare multe pesanti.

Seggiolini auto divisi per età e peso

Il discrimine principale, nella scelta del seggiolino per auto, è in base alla nuova legge, l'altezza: a partire però da almeno un mese di vita. Dalla nascita e per i primi 30 giorni infatti, è il necessario trasportare i neonati nella navicella in posizione orizzontale. In seguito le tipologie di seggiolini variano come segue:  

 

Gruppo Zero e Gruppo Zero più:Le prime da utilizzare sono le culle, o “navicelle”, in cui il neonato sta in posizione sdraiata. Dai 6 mesi si passa al cosiddetto “ovetto”, in cui il bambino è ancora in posizione quasi orizzontale in modo da non affaticare la colonna vertebrale. Possono essere utilizzati per un peso non superiore ai 10-13 kg, e dai 6 sino ai 12-24 mesi d’età.

Gruppo Uno e Gruppo Due:  Sono i seggiolini utilizzati più a lungo, sedili con schienale, braccioli e imbracatura da usare indicativamente dai 2 ai 6 anni a seconda della corporatura del bambino. In commercio esistono seggiolini del gruppo 1, del gruppo 2 e del gruppo 1/2. Il peso indicativo va dai 9 ai 25 kg.

Gruppo Tre: I cosiddetti “rialzi”, sedute che permettono di portare il bambino all’altezza giusta per poter essere assicurato al sedile con le cinture di sicurezza dell’auto. Con le ultime modifiche alla legge, vanno usati per bambini di altezza superiore ai 125 cm (sotto questa soglia servono quelli con schienale) e comunque non oltre i 36 kg di peso o i 12 anni d’età.

 

Per i primi tempi, fino a quando non arriva a circa 6 mesi, il seggiolino per auto deve essere girato contro il senso di marcia  e se posto nel sedile anteriore, è necessario disattivare l’airbag.

 

I seggiolini per bambini di altezza compresa fra 100 e 150 cm, che non dovranno più essere dotati obbligatoriamente del dispositivo Isofix o I-Sizea.

 

Per i bambini fino a 125 centimetri d'altezza sarà obbligatorio produrre, in base alla normativa R129, rialzi con schienale che andranno progressivamente a sostituire quelli senza schienale, i cosiddetti rialzini, ancora oggi in circolazione.

 

Scelta del seggiolino, caratteristiche indispensabili

 

Al momento dell’acquisto di un seggiolino per auto, è necessario verificare alcune caratteristiche: è bisogna infatti che le cinture siano regolabili sia in altezza che in larghezza, in modo da accompagnare man mano la crescita del bambino. Inoltre devono avere un aggancio rapido e veloce per l’adulto, ma assolutamente non semplice da forzare da parte del bambino.

Le cinture devono essere ampie e flessibili, per evitare di attorcigliarsi continuamente. Inoltre i seggiolini devono avere la possibilità di essere spostati in posizione più orizzontale, per permettere al piccolo di dormire senza che la testa ciondoli in avanti.

È necessario poi verificare che il seggiolino si adatti al vostro modello di auto. Sull'etichetta dei seggiolini potrete verificare la normativa di omologazione del prodotto. Vanno bene quelli con questa dicitura: UN ECE R44 e successive modifiche (a eccezione di quelli UN ECE R44 01 e UN ECE R44 02, conformi a norme più vecchie e oggi fuori legge) e UN ECE R129.

 

In genere, nel corso della sua vita, un bambino dovrebbe avere 3 seggiolini: il primo del gruppo zero, il secondo del gruppo 1 e il terzo del gruppo 2/3. È anche possibile ad esempio scegliere, fino una certa età , un seggiolino bivalente che copra  fino ai 18 chili, e poi un rialzo con protezione per la testa.

 

Le cose da non fare!

  • Tenere il piccolo tra le braccia in automobile

  • Utilizzare un seggiolino danneggiato in un incidente

  • Dare da mangiare lecca-lecca o cibi con il bastoncino: in caso di frenata potrebbero ferire il piccolo

 

Scegliere un seggiolino auto per i bambini, non è ovviamente solo un obbligo di legge: significa tenere davvero alla vita dei nostri figli! Un ‘ultima riflessione: pensare di poter viaggiare in auto tenendo in braccio i bambini e illudendosi di averli al sicuro come su di un seggiolino, può essere ancora più pericoloso. Non esitate quindi, a prestare sempre attenzione e non lasciate che nessuno, nonni o zii che siano, facciano viaggiare i vostri figli senza l’adeguata protezione!

Viaggi

25 cose fantastiche (più una) da fare a Bellaria Igea Marina e dintorni!

Abbiamo trascorso 4 giorni strepitosi a Bellaria Igea Marina, ospiti dell'Hotel San Salvador e di cose da fare non ne sono mancate. Perchè a partire dalle immediate vicinanze dell'albergo fino a a spostarsi con la macchina nel raggio di un'ora di distanza, abbiamo scoperto quante ricchezze (architettoniche, culinarie e turistiche) ci sono nei dintorni. Ed ecco 25 cose (più una) veramente fighe che abbiamo visto e fatto durante il nostro soggiorno, e che non dovete assolutamente mancare du fare: e quindi da Bellaria Igea Marina, a San Mauro Pascoli, a San Leo e Perticara ecco cosa non potete proprio perdere!

 

1.Passeggiare in bicletta per Bellaria Igea Marina. Un must: insomma non potete passare da queste parti senza aver fatto una sgambata in bicicletta. Non dovete preoccuparvi del parcheggio, fa bene alla salute e al 90% è tutta pianura. Insomma, mi sono divertita anche io che l'ultima pedalata l'avevo fatta nel '95.

 

2.Scoprire che l'amore è una Statua di due metri (da vedere al museo “Noi”). Nel bel museo comunale Noi, guidati da Martina, abbiamo osservato una dichiarazione d'amore che attraversava i secoli. La stupenda statua di una donna, schiava liberata, posta a perenne memoria da un uomo che doveva averla dorata davvero tanto. E, voi, uomini moderni, che pensate sempre di cavarvela con una cena fuori...

 

3.Mangiare le more al parco del Gelso. E farlo dopo aver osservato viali deliziosi, dinosauri spaventosi e paperelle tenerissime. Un vero cuore verde e pulsante di questa splendida cittadina.

 

4.Trovare un bunker tedesco nascosto nella terra. Grazie a Matteo, giovanissima guida che ci ha mostrato parte di Bellaria, abbiamo scoperto che nascosto vicino ad uno stabilimento balnerae c'è un bunker tedesco, da sistemare e portare alla luce. E ci siamo fatti seri, ripensando che nemmeno tanti anni prima, la guerra non era stata tenera con queste zone.

 

5.Osservare le conchiglie più belle del mondo. Chiara ci ha fatto fare un vero viaggio magico nel mondo della malacologia, visitanto la Torre Saracena che ospita appunto il museo delle conchiglie.

 

6.Scoprire che da Puro e Bio hanno il gelato alla lavanda. E quello al fico che ti lascia senza parole, e un pistacchio strepitoso e una nocciola commovente e...insomma, ci siamo capiti, vero?

 

7.Sedersi sul tronco di un albero abbattuto nella piazza di San Leo. E pensare che risale all'epoca di San Francesco, quando noi non eravamo nemmeno una scintilla negli occhi dei bisavoli più antichi.

 

8.Affacciarsi da una delle feritorie della Rocca di San Leo. E scoprire che il panorama è qualcosa che si può osservare ma si fa fatica a raccontare., tanto è bello.

 

9.Guardare la camera dove Cagliostro ha soggiornato 4 anni. E chiedersi come può un essere umano trascorrere da solo 1460 giorni senza diventare matto.

 

10.Fare a ritroso la strada che hanno fatto le guardie che hanno seppellito Cagliostro. E interrogarsi su come cavolo abbiano fatto a non ricordarsi più dove l'avevano messo. Insomma io mi perdo le chiavi, ma quelli si erano persi un cadavere.

 

11.Gustare tutte le specialità di San Leo in un unico posto. Che poi era il Museo dell'arte Sacra di San Leo, e durante il pranzo improvvisamente un turista ha iniziato a suonare in maniera magistrale il pianoforte a coda nella sala conferenze. Giuro che sembrava un film.

12.Fare una foto ai figli in posa come San Francesco. Si scherza, eh, ma erano talmente buffi che non abbiamo resistito! La statua la potete trovare nella bella collezione di Arte Sacra vicino la Rocca di San Leo.

 

13.Raccogliere la calendula nell'orto di Salvatore. E scoprire che si può mangiare in tanti modi diversi ed è deliziosa. Salvatore è il papà di Federico e Stefano, i proprietari dell'Hotel San Salvador, e grazie al suo lavoro che nonsi ferma un attimo, gli ospiti possono gustare i croccanti fiori di zucchi appena colti, i pomodori succosi, la salvia profumata, e persino la farina per le piadine è fatta con il grano coltivato da lui.

 

14.Impastare una piadina romagnola con una vera artista. Durante il soggiorno ci hanno messo alla prova, e la magica Mirella, deus ex machina della cucina del ristorante, ci ha fatto rimboccare le maniche e impastare la padina che abbiamo poi gustato a merenda. Gente, capisco perchè le donne romagnole siano così energiche: bisogna essere davvero toste per stendere una piadina!

 

15.Osservare la mimosa rosa di Giovanni Pascoli. E scoprire che la famosa pianta cantata dal poeta nel sua poesia “Romagna” fa davvero i fiori rosa (anche se D'Annunzio non ci credeva), ed è ancora lì, bellissima a colorare il giardino dove lui e la sua famiglia hanno trascorso tanto tempo.

 

16.Scoprire chi è l'inventore della cassetta delle lettere e del collegamento meccanico per i vagoni. E restare a bocca aperta quando ti dicono che è un altro Pascoli, cioè Giuseppe il fratello minore. Insomma una famiglia geniale, nelle grandi come nelle piccole cose.

 

17.Mettersi in piedi nel punto esatto dove si è inginocchiato Giulio Cesare una volta passato il Rubicone. Sapevate che questo luogo si trova nei giardini di Villa Torlonia? Io no, l'ho scoperto quando l'ho visitata!

 

18.Visitare Villa Torlonia. E immergersi in un edifico le cui fondamenta sono su questa terra da tempo immemorabile, dove i grandi della storia, che siamo abituati a incontrare solo nei libri, hanno camminato, sono vissuti e sono morti. Davvero una grande emozione.

 

19.Passeggiare di sera per Belleria e vedere che la vita comincia a 60 anni. Perchè il bello di questo paese, è che che c'è spazio per il divertimento di tutti: dai bambini, ai ragazzi, a chi è più in là con gli anni. Di sera ci sono tantissimi eventi, c'è sempre musica e voglia e divertirsi.

 

20.Bere un mojito al peperoncino. Sempre all'Hotel Salvador, mentre i bambini erano nello spazio giochi con la simpatica Chiara, noi potevamo stare seduti in relax sui divanetti davanti l'Hotel. C'era la musica, c'era un'aria deliziosa in qui giorni di gran caldo, e ogni sera c'era una sorpresa diversa. E devo dire che il mojito al peperoncino è stata davvero una scoperta deliziosa!

 

 

21.Visitare Skypark. È uno dei parchi avventura più grandi e belli d'Italia. I ragazzi che se ne occupano sono bravi, cordiali e simpatici, e sanno come metterti subito a tuoi agio. Dicendo cose tipo “Ehi, è il mio primo giorno di lavoro, ma sto imparando e FORSE l'imbracatura non ti si sgancerà” oppure “Dai questi sono simpatici, gli diamo l'atterzzatura che non si spacca”. Menzione d'onore a Stefano, che ha una grazia e un sorriso speciale, in grado di conquistare la fiducia dei bambini!

 

22.Lanciarsi da un albero gridando “Geronimo”. Io soffro di vertigini. Ma non poco: tantssimo. Non mi affaccio nemmeno dal terrazzo di mia madre, che è al secondo piano di casa. Ma qui mi sentivo così al sicuro che ho affontato un percorso anche io e ce l'ho fatta!!!!! Ed è stato divertente!! Alla fine mi sono lanciata con la carrucola da un albero, da un'altezza di 5 metri. Un miracolo.

 

23.Alloggiare in un albergo totalmente baby friendly. L'Hotel San Salvador ha un'attenzione davvero elevata al benessere dei bambini. Noi che abbiamo sempre viaggiato con i figli al seguito (anche quando erano piccolissimi) ci siamo a volte imbattuti in strutture dove era difficile avere un riso in bianco per i bimbi. Qui invece c'è un angolo intero della sala da pranzo dedicato ai bambini. Ci sono a disposizione pastine e omogenizzati, e il microonde per scaldare il latte. Non solo: se nel cuore della notte il bimbo ha fame, mamma e papà hanno liberamente accesso alla cucina per preparargli da mangiare. Tutte attenzioni davvero squisite!

 

24.Essere amici dell'ambiente anche in vacanza. Quante bottogliette d'acqua berrete quando siete fuori per un qualche giorni con i bimbi? Noi Tante. Ed è tutta plastica che va nella spazzatura (senza contare i conti). All'Hotel San Salvador appena arrivi ti regalano una borraccia con un chip di riconoscimento, che puoi riempire a tuo piacimento della loro loro acqua. Fantastico!

 

25.Gustare solo cose deliziose. Il paradiso? Un posto fantastico e pieno di musica: ma con la cucina dell'Hotel San Salvador! Ogni piatto che abbiamo gustato, dalla colazione alla cena (compresa la speciale pizza a lunga levitazione) meritava una Ola. A pensarci ancora mi commuovo. In quale alto posto vi aspettano tutte le mattine i biscotti appena sfornati? Grande Mirella e bravi tutti!

 

26.Conoscere persone stupende. La sensazione che abbiamo avuto, è sempre stata quella di non essere ospiti di un albergo, ma di una famiglia accogliente e gentile. Stefano e Federico, i proprietari, e Salvatore il capostipite, con il loro sorriso, le loro piccole e grandi attenzioni a noi e a Matilde e Tommaso, ci hanno lasciato davver una impressione indelebile. E lo stesso vale per tutte le persone che di cui si circondano per offire un servizio impeccabile, da Mirella, deus ex machina della cucina a Tonia, la nostra guida speciale in quei giorni, a Chiara che si occupa dell'animazione per i bimbi e che i miei piccoli hanno adorato. Ma anche di tutte le p

 

 

Grazie a loro la nostra esperienza a Bellaria Igea Marina è stata davvero speciale: e non vediamo l'ora di tornare!

 

ps. Presto vi racconterò in maniera più approfondita tutte le tappe della nostra vacanza!

Viaggi

Sardegna: ecco le spiagge a misura di bambino

Sardegna: ecco le spiagge a misura di bambino

 

Sapevate che esistono spiagge a misura di bambino, certificate dai pediatri italiani? Da meno di un mese sono uscite le classifiche con le Bandiere verdi delle spiagge italiane, che indicano ai genitori in cerca del posto migliore per andare in vacanza, tutte le caratteristiche perfette per avere una spiaggia adatta ai propri figli.

 

Spiagge a misura di bambino: ecco le caratteristiche

 

Ma come devono essere queste spiagge? E quali sono le qualità che i pediatri ritengono assolutamente da non tralasciare?

  1. Primo: la sicurezza. Dovete scegliere una spiaggia attrezzata con bagnini e scialuppe di salvataggio, con personale quindi che sia in grado di intervenire nel caso (che speriamo non si verifichi mai) di un'emergenza.

  2. L'acqua deve essere pulitissima, ma soprattutto bassa vicino alla riva. Bocciate le spiagge, seppure meravigliose dove l'acqua diventa immediatamente profonda.

  3. Meglio la sabbia che i sassi: è più comoda per i bambini e permette loro di giocare a costruire castelli di sabbia e fare tanti altri giochi.

  4. Ci deve essere uno spazio chiosco, dove poter prendere bibite fresche per rinfrescare il bambino.

 

Le Bandiere verdi Italiane, selezionate tra le bandiere blu, sono per questo 2017 per 134: e sono state scelte in tutte le regioni italiane che hanno uno sbocco sul mare. Tra le regioni più gettonate non poteva mancare la Sardegna.

 

Spiagge in Sardegna a misura di bambino: ecco dove andare

Sono circa una ventina le spiagge sarde perfettamente adatte ai bambini: possiamo dire che avete solo l'imbarazzo della scelta.

C'è ovviamente Alghero, in provincia di Sassari, ma anche Castelsardo-Ampurias, con la sua sabbia finissima color crema e un'acqua limpidissima e ricca di fauna marina, che incanterà senza dubbio i più piccoli. Anche in provincia di Nuoro troviamo tante spiagge interessanti, come Is Aruttas-Mari Ermi, San Teodoro, Marina di Orosei-Berchida-Bidderosa, quest'ultima famosa per i suoi scogli di granito rosa che si affacciano su un mare di smeraldo.

Continuano a girare per la meravigliosa Sardegna alla ricerca di spiagge a misura di bambino troviamo poi Bari sardo a Ogliastra, come anche Tortolì - Lido di Orrì e Lido di Cea, con i suoi splendidi faraglioni. In provincia di Carbonia-Iglesias c'è poi Cala Domestica, Carloforte-Isola di San Pietro: La Caletta - Punta Nera - Girin – Guidi, mentre altri luoghi assolutamente da scoprire sono Capo Coda Cavallo a Olbia, La Maddalena-Punta Tegge-Spalmatore e Santa Teresa di Gallura a Olbia Tempio, Oristano - Torre Grande e Santa Giusta a Oristano, e infine Poetto e Quartu Sant'Elena a Cagliari.

 

Volete scoprire tante altre informazini interessanti sulla Sardegna? Potete visitare questo link: http://www.traghettiper-sardegna.it/tp-magazine/natura-sardegna-info/

 

 

Sardegna: come arrivare

 

In Sardegna ci possiamo arrivare con l'aereo o con il traghetto, e quest'ultimo è davvero comodo se decidiamo di spostarci poi con la nostra macchina. Per scoprire orari e tratte e prenotare online traghetti per la Sardegna  basta visitare il link: https://www.traghettiper-sardegna.it/prenotazioni-traghetti-per-la-sardegna/ all'interno del sito trovate la possibilità di sapere subito il costo e confrontare opzioni differenti per scoprire l'offerta migliore e più economica, insomma il modo perfetto di viaggiare per i bambini alla volta di questa isola meravigliosa.

 

 

Allora, partiamo?