string(19) "476,474,471,469,463"

FreeStyle Libre: il monitoraggio diabete indolore che cambia la vita dei bambini

Solo in Italia sono circa 3 milioni le persone che soffrono di diabete, e tra essi sono in crescita i bambini. Soprattutto per i piccoli, la routine giornaliera di controllo della malattia è costante e dolorosa, con la classica puntura al dito per la verifica del livello di glucosio.

Nel corso di questi ultimi anni, l’azienda Abbott ha messo a punto il Sistema di monitoraggio FLASH del glucosio FreeStyle Libre www.freestylelibre.it, un sensore che effettua il monitoraggio del glucosio senza pungidito/senza pungersi in grado di misurare in automatico i valori per 14 giorni, giorno e notte. Insomma, una vera e propria rivoluzione per i pazienti diabetici. Peccato però che questo tipo di tecnologia fosse stato pensato solamente per gli adulti dai 18 anni su. O almeno era così fino a questo febbraio, quando la Abbott ha ricevuto il marchio CE per il suo sistema anche per i bambini e i ragazzi dai 4 ai 17 anni. Ogni giorno, nel nostro paese, oltre 20 mila bambini che soffrono di diabete infantile devono effettuare i controlli dei livelli di glicemia attraverso le micropunture dei polpastrelli. Ora, grazie al sistema Abbott, considerato una vera e propria rivoluzione, la loro qualità della vita può migliorare in maniera esponenziale. 04Ma come funziona? Si applica ad un braccio un piccolo sensore, grande come una moneta da due euro e poi si passa su di esso il lettore: si tratta di un metodo rapidissimo e assolutamente indolore. È in grado di leggere anche attraverso i vestiti, di offrire l’interpretazione dei livelli di glucosio attraverso grafici molto semplici come una freccia di andamento per la tendenza del glucosio e persino di memorizzare i valori degli ultimi 3 mesi. Questo permetterà anche ai ragazzi che vanno a scuola di poter monitorare in un attimo i loro livelli di glucosio, senza doversi appartare per pungere il dito e dove portare sempre con sé il necessario per la disinfezione. In questo modo anche i piccoli pazienti potranno gestire la malattia in maniera meno dolorosa e invasiva e i genitori potranno far affrontare loro le sfide di ogni giorno con maggior serenità. Per maggiori informazioni potete visitare il sito : http://bzle.eu/freestylelibre-555-au/8AT9MN7Z3D4D0UG17JMS. Post in collaborazione con Abbott. Buzzoole

Daniela, founder e Ceo del sito "C'era una mamma", marchigiana, copy freelance ed esperta di comunicazione, mamma di Tommaso e Matilde.

Ti potrebbe interessare

Salute

Fascicolo Sanitario Elettronico

 

 

Riuscire ad organizzare il materiale medico di casa, tutti i referti delle visite nostre e dei figli, non è semplice. Servono faldoni, spazio, e non sempre poi tutto quello che serve lo troviamo subito a portata di mano. Spero non vi capiti mai di dover correre in ospedale con un bimbo che non sta bene. Ma in quel momento, mentre ci si trova a rispondere alle domande dei dottori, l'ansia e la preoccupazione possono giocare brutti scherzi e farci dimenticare cose importanti. Per questo motivo il portale Family Health diventa una risorsa importante a sostegno della nostra salute.

Ora infatti con un solo click e da qualsiasi parte del mondo ne abbiate bisogno potete accedere a tutta la vostra documentazione sanitaria e a quella dei vostri bambini.

 

Cos'è Family Health

 

Family Health è uno spazio online tutto vostro dove potete caricare tutte le vostre cartelle cliniche, le resultanze degli esami vostri e dei bambini, insomma tutta la storia sanitaria della famiglia e di poterla consultare velocemente ogni volta che serve.

Al Fascicolo Sanitario Digitale personale (FSDp) potete accedere in maniera semplice e gratuita, dopo esservi registrati con una mail e password. Il primo passaggio è quello che richiede più lavoro da parte vostra: dovete trasformare i documenti in pdf e caricarli. Pensate però che questo vi costringe a fare ordine laddove di ordine spesso ce n'è davvero poco.

 

Cosa potete fare con Family Health

 

Questo sistema vi permette di inserire tutte le anamnesi della famiglia, ma anche quelle dei vostri consanguinei. Ci sono problemi di salute ereditari, e quindi diventa necessario avere ben chiara la storia medica di tutta la famiglia. Potete poi sistemare tutti i referti in maniera pratica e ordinata, associandoli a tag e che poi sono sempre a disposizione. Potete infine proteggere i vostri dati nella maniera migliore.

 Il Magazine di Family Health

 

All'interno del portale potete poi accedere ad un magazione ricchissimo di contenuti redatti da medici, che sono in grado di riospondere a tante domande e tanti dubbi, sia sulla salute dei grandi che su quella dei piccoli.

 

 

Soffrendo io stessa di un problema cardiaco che un giorno potrebbero sviluppare anche i miei figli, tenere uno storico dei miei problemi di salute credo sia un dono che sto facendo, non solo ai miei figli ma anche agli eventuali nipoti.

 

Ci hanno detto che la salute è un bene prezioso: e io ho deciso di iniziare a prendermene ulteriormente cura anche grazie a Family Health!

 

Post in collaborazione con Family Health

 

 

 
questo articolo
Salute

90 giorni con Bollicinerosa

Ho trascorso gli ultimi 8 anni totalmente concentrata sulla mia famiglia. Sono diventata una stakanovista del lavoro e ho cercato di essere sempre presente per i miei bimbi. In tutto questo, a distanza di tempo mi sono resa conto di aver lasciato indietro una persona: me stessa.

Ho smesso di preoccuparmi dei miei vestiti, del mio aspetto, di avere del tempo per me: e le rare volte che mi regalavo un’ora con le amiche lo facevo con un senso di colpa ridicolo.

Poi, poco più di un mese fa, Antonella e Francesca mi hanno lanciato una sfida. Un programma chiamato "Bollicinerosa" basato su alimentazione sana, movimento e piccoli regali felici. Ma soprattutto mi hanno costretta a guardarmi, e a vedere che non mi riconoscevo più nella Daniela che ero diventata.

Perché prendersi cura di noi non significa essere egoiste. Significa ritrovare un equilibrio che in nessun caso può farci sentire pessime mamme.

 

Bollicine Rosa: come funziona?

 

Ci si può cambiare la vita in 90 giorni? E’ quello che cercano di fare Antonella e Francesca.

Ecco come definiscono il loro programma: «Bollicinerosa è un viaggio che aiuta ogni donna a riscoprirsi bella, seducente, sicura di sé e soprattutto piena di energia e di gioia. Quando emani vibrazioni positive l’universo risponde sempre donandoti tutto ciò che hai sempre desiderato. Il viaggio più gratificante  che possiamo compiere è proprio quello dentro noi stesse>>

 

Bollicinerosa è quindi un percorso benessere in cui, Antonella, la fondatrice di Bollicinerosa e Francesca, il suo  insostituibile braccio destro, scelgono ogni giorno di aiutare, motivare, stimolare e spingere tutte quelle donne che in qualche modo si sono perse e hanno voglia di ritrovare sé stesse in modo sano e naturale. Ma alla base di tutto ci sono le sfide per ritrovare il sorriso, che ogni giorno vengono lanciate nella community: dall’imparare un nuovo ballo al sentire un’amica con cui non parli da tanto, dal cambiare taglio di capelli a regalarsi un buon bicchiere di vino.

 Si entra poi a far parte di una community dove ci si sostiene a vicenda, e dove si fa amicizia.

(Francesca)

(Antonella)

 

 

 

Il percorso di Bollicinerosa

Beveroni? No grazie!
Il percorso di Bollicinerosa è diviso in 3 precise macro-aree:

1) Allenamento: una scheda workout costantemente aggiornata cucita su misura dopo un preciso colloquio dove verranno condivisi misure, obiettivi e livello di motivazione. Ogni esercizio avrà un preciso video-tutorial.

2) Alimentazione: con l'allenamento va di pari passo l'alimentazione che deve essere sana e bilanciata. Bollicinerosa fornisce alcune indicazioni da seguire per potenziare al massimo l'effetto del workout.

3) Consapevolezza: questa ultima parte serve per "solidificare" i due pilastri precedenti. Ogni giorno, durante i 3 mesi di percorso, verrà inviata via whatsapp una "Sfida di felicità.

 

Il mio percorso con Bollicinerosa: 6 chili in meno e fiducia in più

 

Quello che mi ha colpito subito di Antonella è stata la sua fiducia in me. Nonostante il mio pessimo stato di forma fisica e il fatto che avessi tante volte provato a migliorare e non ce l’avessi mai fatta, lei ha avuto fiducia in me fin da subito. E io mi sono sentita in dovere di ricambiare al meglio questa fiducia. Mi ha consegnato un  percorso tagliato su misura per me, sia dal punto di vista dell'alimentazione che del movimento.

 

Ho iniziato a mangiare in maniera ordinata: e mentre all’inizio mi era sembrato impossibile, dopo qualche settimana è diventata un’abitudine. Ho riscoperto il piacere di fare movimento: e se all’inizio al primo giro di campo sportivo pensavo di morire, poi mi sono fatta un punto d’onore di migliorare ogni giorno.

Quando la bilancia ha iniziato a farmi vedere risultati insperati, ho riscoperto il piacere di fare shopping, e di andare in un negozio senza nascondermi dietro la tenda del camerino anche se ero tutta vestita, perché temevo i giudizi della gente. E nonostante mio marito in questi anni mi abbia sempre considerato bellissima, so quanto è felice del fatto che io stia tornando quella che ero.

 

E poi ci sono le sfide di felicità, che ogni giorno sono una scoperta.

 

Ora sono qui, a poco pià di un terzo del percorso: ho perso sei chili dei dieci che voglio voluto buttare via e l’ho fatto quasi senza accorgermene. La mia schiena ringrazia: ma soprattutto ringrazia il mio spirito.

 

Sto smettendo di nascondermi e ricomincio a prendere fiducia in me. E per la prima volta da un sacco di tempo ho iniziato sentirmi leggera. Che stia diventando una bollicina anche io?

 

Ps. Antonella e Francesca possono aiutarvi a cambiare: scrivete a info@bollicinerosa.it!

Salute

Una crema utile per la dermatite atopica

La dermatite atopica colpisce moltissime persone, in alcuni casi rendendo difficile anche le quotidiane attività giornaliere.

Per curarla però esistono anche prodotti topici, come alcune creme sicure ed efficaci: ecco di cosa si tratta.

Cos'è la dermatite atopica?

La dermatite atopica è una malattia della pelle, che la rende secca, arrossata, desquamata e causa anche pruriti ed arrossamenti.

Questa problematica esordisce soprattutto in età pediatrica, ma può svilupparsi facilmente anche negli adulti e soprattutto negli anziani.

La dermatite atopica, è spesso associata ad altre manifestazioni come l'asma e la rino-congiuntivite allergica.

Si tratta di una patologia epidermica assolutamente da non trascurare, è possibile trattarla in maniera topica e rivolgersi tempestivamente al medico per individuarne le possibili cause e agire anche su quelle.

Nei neonati ad esempio si manifesta dapprima sulle guance, per poi espandersi nelle pieghe e soprattutto nell'incavo dei gomiti e delle ginocchia, sui polsi e occasionalmente può colpire anche il collo, i piedi e le caviglie.

L'arrossamento e la desquamazione può causare pruriti molto fastidiosi e spesso grattarsi peggiora la situazione: si creano vere e proprie lesioni essudanti, che possono peggiorare e formare croste siero-ematiche anche purulente.

Questa malattia cutanea, ha un decorso cronico caratterizzato da periodi di quasi completa remissione e altri di peggioramento delle lesioni.

Le cause interne della dermatite atopica non sono del tutto note, ma studi recenti sottolineano che potrebbe trattarsi di una alterazione della sintesi di una molecola, fondamentale per lo sviluppo dello stato corneo: la filaggrina.

La prevenzione è molto importante nei casi di dermatite atopica, indipendentemente dalla gravità delle manifestazioni.

Sono soprattutto gli emollienti come le creme specifiche, a rivelarsi efficaci sia a livello preventivo che curativo, questi sono però da utilizzare con costanza e scegliendo i prodotti migliori sul mercato.

I rimedi davvero efficaci: prevenzione e cura con la crema

Come detto, prima della cura è fondamentale la prevenzione, l'uso costante di creme specifiche è particolarmente efficace contro la dermatite atopica e spesso vengono anche ridotti i farmaci, a favore di cure più leggere.

Le creme, le pomate o lozioni vanno scelte accuratamente e solo tra i prodotti specifici per il trattamento e la prevenzione della dermatite atopica.

Tra le creme per la dermatite atopica Dexeryl, un dispositivo medico CE dal prezzo accessibile e dalla comprovata efficacia.

Il prodotto, frutto di studi clinici mirati è in grado di ridurre la secchezza cutanea e il prurito, prevenendo anche le possibili infiltrazioni di sostanze allergizzanti e migliorando il benessere della pelle.

Dexeryl si stende come una tradizionale crema, solo sulla cute integra ed è indicato nel trattamento dei diversi casi di secchezza, siano questi patologici o fisiologici. Si utilizza da sola o come coadiuvante insieme ad altre terapie specifiche, prima dell'uso si consiglia di consultare il proprio medico, per una diagnosi accurata.

Come combattere il prurito?

Uno dei sintomi più fastidiosi, della dermatite atopica è il prurito, per prevenirne la formazione si consiglia anche l'uso di specifiche creme, capaci anche di limitarlo se usate durante la cura della patologia.

Esistono però anche alcune regole anti-prurito, che magari non si conoscono, eccole.

  • lavarsi con detergenti delicati, a pH fisiologico

  • non restare con la pelle bagnata per lungo tempo e limitare la durata di bagni e docce

  • evitare l'acqua troppo calda per lavarsi

  • non strofinare l'asciugamano sulla pelle per asciugarsi, ma tamponarsi delicatamente

  • preferire capi in cotone non aderenti

  • mantenere il giusto grado di umidità negli ambienti domestici

  • utilizzare ogni giorno, 1 o 2 volte, una crema idratante come Dexeryl.

 

 

Salute

Aiuto, mi sanguina il naso!

L’epistassi o perdita di sangue dal naso, è un evento che capita abbastanza spesso nei bambini, e che non manca mai di mettere in ansia noi genitori. Quando poi un bimbo è molto piccolo e fa difficoltà a spiegare quello che sente, la situazione è decisamente peggiore, e non possiamo che fare congetture sui motivi del sanguinamento.

 

Epistassi: di cosa si tratta?

 

Ma cos’è in realtà l’epistassi? Detta anche rinorragia, o più semplicemente sangue dal naso, l'epistassi può verificarsi senza causa apparente (epistassi essenziale) o come sintomo di un'affezione locale o generale (epistassi secondaria). Il sanguinamento può essere copioso o possono trattarsi di poche gocce appena.


Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/salute/sangue-naso-epistassi.html

 

Epistassi: da cosa è provocata?

 

Secondo quanto dicono i pediatri, le motivazioni possono essere diverse.

 

1.Epistassi da trauma.  La più classica è senza dubbio l’introduzione di dita nel naso, con il movimento delle quali il bambino è andato senza volere a lesionare qualche capillare. Altra possibilità è  un trauma nasale causato dall’aver sbattuto la faccia magari contro una porta correndo. (Ma in quel caso magari la causa è più visibile).

 

2.Epistassi da medicina. Persino l'uso di certe medicine ( e in genere è indicato nel bugiardino), come ad esempio i farmaci per via nasale , i corticosteroidi e gli antistaminici, possono dare come effetto collaterale un sanguinamento dal naso.

 

3.Epistassi da secchezza della mucosa. Soprattutto in inverno, quando all’interno delle case c’è il riscaldamento sempre acceso, è possibile che la mucosa nasale si asciughi e questo rende l'interno del naso del bambino più fragile.

 

4.Epistassi da raffreddore. Persino un raffreddore può portare alla rottura di un piccolo vaso della mucosa nasale e causare sanguinamento

 

5. Epistassi da trauma da pompetta. Soprattutto nei più piccoli, a provocare l’epistassi potrebbe essere un uso troppo vigoroso della pompetta aspiramuco. è necessario usare la pompetta con la massima delicatezza, per evitare problemi di questo tipo.

 

Epistassi nel bambino: cosa fare?

 

La maggior parte di questi sanguinamenti smettono da soli, ma ci sono regole da ricordare e da applicare. E soprattutto vecchie abitudini da dimenticare: 

 

1.NON mettere panni freddi sulla fronte perchè non servono a nulla.

 

2.NON mettete cotone nel naso, perchè se lo togliete poi ricomincia.

 

3.NON date farmaci a base di acido acetilsalicilico che allungano il tempo di sanguinamento.

 

4.NON premete sulla parte ossea del naso, ma comprimere l’ala del naso sul setto.

 

5. COSA PIù IMPORTANTE NON  mettere il bimbo con la testa rovesciata all’indietro, ma piegata in avanti: in questo modo il sangue fuoriesce senza essere ingoiato né inalato.

 

 

Se  però l’epistassi si verifica molto di frequente, è consigliabile rivolgersi al pediatra, che prescriverà degli esami ematologici per escludere che ci siano problemi di coagulazione del sangue.