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Dinosauri, giganti dall'Argentina: la nostra visita!

Dal 22 marzo al 09 luglio al Mudec di Milano c'è una mostra che farà la gioia degli appassionati di dinosauri: “Dinosauri, giganti dall'Argentina”. Non potendo essere accompagnata dal paleontologo più bello del mondo, ovvero Alberto Angela, ci sono andata con il più fantastico futuro paleontologo d'Italia: ovvero mio figlio Tommaso. Eravamo a Milano per un evento, e quindi abbiamo deciso di approfittarne.

 

"Dinosauri, giganti dall'Argentina": come arrivare al Mudec

 

Raggiungere il Museo, che si trova in via Tortona, è davvero semplice: è possibile utilizzare la fermata M2 S. Agostino oppure la fermata Piazza del Rosario del tram 14; la fermata Bergognone del bus 68; la fermata delle milizie della linea 90/91. Dalla stazione M2 di Porta Genova, essendo chiuso il ponte verde, è possibile camminare lungo corso Colombo e poi girare a sinistra verso via Savona, un percorso di circa 10 minuti a piedi. Noi abbiamo impiegato pochissimo.

 

Dove acquistare i biglietti per “Dinosauri, giganti dall'Argentina”

 

I biglietti possono essere comprati sia online, pagando una prevendita, che direttamente nel Museo. Posso dire che non avendo avuto tempo di comprarli online, temevo di fare ore di fila, invece abbiamo fatto in un attimo.

 

“Dinosauri, giganti dall'Argentina”: la Mostra

 

Il percorso inizia in un modo davvero interessante. Ovviamente i bambini più piccoli fanno fatica a comprendere la linea temporale che ha visto protagonista il nostro Pianeta. E quindi al Museo hanno pensato di far immaginare che l'esistenza della Terra fosse pari ad un giorno, che quella dell'uomo fosse di un secondo appena, e che i donosauri sono arrivati intorno alle 10.00...con grande dispiacre di Tommaso che a quell'ora di solito è già a letto.

 

I reperti sono esposti in alcune stanze e tra le cose più interessanti segnaliamo le uova della Patagonia e l'embrione di dinosauro diventato un minuscolo fossile. Ma la cosa davvero strepitosa, che ci ha fatto restare con il naso all'insù per parecchi minuti, è stato l'immenso, strepitoso, scheletro di Argentinosauro, lungo ben 35 metri.

 

Inserito nella mostra c'è un breve video, e una volta usciti è possibile osservare una breve rassegna cinematografica con i dinosauri (o pseudo tali) entrati prepotentemente nell'immaginario collettivo.

 

Ci sono anche diversi interessanti laboratori ( a cui non siamo riusciti a partecipare) ma che vi segnalo.

 

“Dinosauri, giganti dall'Argentina”: i Laboratori

 

IN VIAGGIO CON ARGEN-DINO

Visita gioco + laboratorio (90') alle mostre “Dinosauri dall’Argentina” e “Rex and the city. I sauri e noi (IV sec. A.C. – XX sec.)”
Tutte le domeniche alle ore 10.30
Famiglie con bambini 3-5 anni

Costo: 11 € a bambino - 19 euro adulto (ingresso+attività), prenotazione consigliata.

 

DINODETECTIVE

Visita animata + laboratorio (90') alle mostre “Dinosauri dall’Argentina” e “Rex and the city. I sauri e noi (IV sec. a.C. – XX sec.)”
Tutte le domeniche alle ore 15.00
Famiglie con bambini 6 - 11 anni

Costo: 14 € a bambino - 19 euro adulto (ingresso+attività), prenotazione consigliata.

 

MAMMA, TI PRESENTO I DINOSAURI. Speciale festa della mamma e KID PASS DAYS
DOMENICA 14 MAGGIO

Visita animata + laboratorio (90’). Mostra “Dinosauri dall’Argentina” e “Rex and the city”

Costo: 14 € a bambino - 19 euro adulto (ingresso+attività).

 

 

“Dinosauri, giganti dall'Argentina”: cose belle e cose da migliorare

 

Onestamente posso dire che Tommaso si è innamorato della Mostra: e per lui è stato tutto meraviglioso.

Io, da adulta posso dire che ci sono cose strepitose e altre da migliorare.

Le cose perfette sono i dinosauri in mostra, perfettamente conservati: abbiamo visto cose davvero straordinarie, dall'Argentinosauro alle uova, mai viste in altre mostre. Il personale è gentilissimo.

Le cose meno perfette sono la durata della visita, che senza laboratori è davvero velocissima: e sinceramente mi aspettavo qualcosa in più. Suggerisco poi, visto che ci sono moltissimi bambini, e mamme con neonati, che un angolo dove le mamme possano allattare sarebbe gradito, come qualche sedia nella stanza della proiezione.

 

La conclusione di tutto però è che abbiamo trascorso un'ora deliziosa, e Tommaso è stato davvero felice: idem per me, che ho passato del tempo con lui.

 

Una felicità che al confronto, l'Argentinosauro era solo un minuscolo fossile!

Daniela, founder e Ceo del sito "C'era una mamma", marchigiana, copy freelance ed esperta di comunicazione, mamma di Tommaso e Matilde.

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Viaggi

San Benedetto del Tronto con i bambini: Villa Spina e altre meraviglie

Da quando sono arrivati Tommaso e Matilde, confesso che il mio modo di vedere le cose è un po’ cambiato. Ora mi capita di giudicare spesso il mondo (e le persone) da come si comportano con loro. E mi è capitato di andare in vacanza in luoghi pubblicizzati come “per bambini” dove di adatto a loro non c’era praticamente nulla. E dove ogni richiesta anche minima, legata ai bimbi, veniva vista come una rottura di scatole.

Trovare invece, come ci è successo a San Benedetto, un luogo come  Villa Spina dove tutto (ma TUTTO eh) è pensato per i più piccoli, ma ha davvero fatto piacere.

 

Villa Spina per i bimbi: una deliziosa scoperta

Siamo stati ospiti del residence Villa Spina per un fine settimana, dal venerdì alla domenica: ad attenderci c’era Cristiano Spina, il proprietario.

Appena entrati Tommaso e Matilde sono letteralmente impazziti: su tutti gli spazi comuni della palazzina c’erano infatti giochi di ogni genere, per grandi e per piccoli, tenuti in maniera impeccabile e pronti ad essere usati.

 

E il mio primo pensiero è stato tutto il tempo che avrebbero potuto occupare, quando magari mamma e papà vogliono riposarsi un po’. Ma le attenzioni ai più piccoli non si fermano qui: cercherò di ricordarle tutte, anche se sono davvero tantissime.

 

Innanzitutto l’appartamento dove abbiamo alloggiato noi, dotato di diversi terrazzi dove era possibile mangiare con tutta la famiglia, era di una pulizia strepitosa (e non è così scontato, purtroppo).

 

Ogni appartamento ha a disposizione un passeggino, e se prenotato in anticipo c’è anche quello gemellare, che resterà vostro per tutto il soggiorno. Ci sono seggioloni per la pappa, vasetti e vaschette, un fasciatoio in bagno, scaldapappe, sterilizzatori. I più grandi potranno prendere in prestito pattini e monopattini, e ovviamente c’è un grande parco biciclette con seggiolini per i bimbi che non si sentono ancora sicuri ad andare in autonomia.

Nell’appartamento c’è la lavatrice (e il proprietario ha persino l’attenzione e la cortesia di lasciare una capsula per l’uso immediato).

Ma non finisce qui: Cristiano Spina, che evidentemente mette a frutto la sua esperienza di papà, offre a tutti gli ospiti più piccoli i gettoni per andare a giocare alle macchinine a Bambinopoli (poi vi spiego di cosa si tratta), i biglietti per fare un giro sul trenino a forma di cigno e pure i buoni per il gelato. Ad ogni nuova scoperta restavo senza parole.

Gelato a San Benedetto: ovviamente Voglia di…

 

Non a caso Cristiano Spina regala un buono gelato per Voglia di…perché sa che è il top di San Benedetto. Il Maestro Ennio Cannella, con cui ho iniziato a collaborare ad inizio anno curando la gestione dei social dell’azienda, riesce ad un unire in maniera quasi magica la tradizione del miglior gelato artigianale, la qualità di ingredienti sani del territorio e la fantasia per inventare qualsiasi cosa. Capitando da lui potrete gustare magari il caffè bianco, oppure se l'estro (o magari la sfida di qualche cliente che vuole metterlo alla prova) glielo suggerisce, rosmarino e limone.

 

Adesso ha lanciato SENZA E BUONO: sorbetto sugar free, senza glutine, lattosio e uova, ma che la lo stesso gusto e la stessa cremosità del gelato classico. Tommaso l’ha assaggiato e la promosso a pieni voti!

Il mare di San Benedetto: perfetto per i piccoli

Il Residence Villa Spina si trova ad appena 50 metri dallo chalet convenzionato: e quindi basta fare una brevissima passeggiata e già si sente il rumore e il profumo del mare.

Lo chalet Sud Est, dove abbiamo trascorso qualche ora deliziosa, immenso, nuovo, perfettamente organizzato anche per mangiare, ha giochi perfetti per i piccoli. Gli ombrelloni sono ben distanziati, la spiaggia è letteralmente pettinata e il mare è pulitissimo e poco profondo. E’ insomma perfetto per le famiglie anche con bambini molto piccoli, che possono fare il bagno (insieme ai genitori eh…però in tutta sicurezza). Tutta la zona è tranquilla, il target familiare: noi ci siamo trovati perfettamente a nostro agio.

Pizzeria a San Benedetto del Tronto: Rebel Pub

Se cercate una pizzeria a San Benedetto, non troppo distante da Villa Spina, potrete optare pe il Pub Pizzeria Rebel. Ci si arriva in bicicletta in circa 10 minuti.

 

 

Il locale è bello come i pub di una volta (e non a caso ci abbiamo gustato un’Icnusa non filtrata che era uno spettacolo) e c’è spazio per far giocare i bambini.

 

 

 

E’ proprio sul lungomare, quindi potete godervi l’aria buona e osservare il passeggio. I proprietari Giovanni e Lavinia sono gentili e accoglienti, e non si fermano un attimo per potere offrire il miglior servizio possibile: la pizza merita ( e pure gli arrosticini) e noi oltre ad una bella serata ci siamo portati via anche la bella massimadisegnata sulla lavagna al centro del locale!!

 

 

Pranzo in riva al Mare: lo Chalet Monello

Anche il Monello è raggiungibile in 10 minuti ai pedali, sfruttando le belle biciclette di Villa Spina e la perfetta pista Ciclabile di San Benedetto del Tronto.

 

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Lo chalet è davvero grande ed è stato rinnovato da pochissimo. Noi abbiamo gustato le classiche olive fritte ma in versione ripieno di pesce, una di quelle cose a cui, se venite da queste parti, non potete assolutamente rinunciare. Strepitosi gli spaghetti alle vongole e l’insalata di pesce, e dieci e lode alla pizza con le alici.

Il personale è gentile e competente, e si prende cura dei clienti sotto l’occhio attento del proprietario Carlo Giudici. Mentre mangiavamo e chiacchieravamo i bambini scoprivano i dintorni di questo luogo incantevole.

Cena a San Benedetto del Tronto: imperdibile Caffè Soriano!

Elegantissimo, con una cucina che ti ruba il cuore dall’antipasto al dolce, il Caffè Soriano di Erminio Giudici è eclettico come il suo proprietario.

 

 

 

Durante la cena i bimbi hanno mangiato carne, di una qualità davvero superiore e che proveniva dritta dal territorio, mentre noi abbiamo gustato pesce: assolutamente top. I miei gnocchi al pesto e vongole erano da applauso, la frittura di Emanuele incantevole anche nella presentazione.

 

 

Menzione d’onore alla pasticceria mignon che rende il fine pasto quasi commovente. Insomma, un’altra chicca di San Benedetto che vi consiglio con tutto il cuore.

 

La bella città del lungomare adriatico offre molte possibilità per rendere indimenticabili le vacanze dei nostri bambini. A partire quindi dal tempo libero trascorso a Villa Spina con tantissimi giochi a disposizione, da dove poi si può partire per fare divertenti passeggiate in bicicletta. In circa 7-8 minuti si può arrivare alle Pinete, dove si trova Bambinopoli, un concentrato di gonfiabili e di altri giochi adatti a tutte le età.

 

 

Ci sono poi le piste per la corsa delle macchinine e delle moto, dove Tommaso e Matilde si sono sfidati, con tanti chioschi dove noi genitori ci rilassiamo mentre loro giocano spensierati. A volte alle Pinete ci sono mercatini e fiere, che li rendono ancora più interessanti. Da non perdere anche i giardini tematici che si trovano in riva al mare, con giochi e angoli relax

 

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Il tempo è stato breve, l'impressione che portiamo via con noi, grazie a Cristiano e a tutti quelli che abbiamo conosciuto, è che la differenza vera la fanno le persone. E' sentirti veramente a casa anche pochi minuti dopo che sei arrivato, è capire e sentire la passione che queste persone mettono nell'accogliere chi, come noi, è venuto a cercare di trascorrere qualche momento speciale.

E grazie a loro ci è decisamente riuscito.

 

Post in collaborazione con Villa Spina!!

Viaggi

Vacanze Baby-friendly: cosa non deve mancare in hotel

Quando si organizza una vacanza con i bambini ancora piccoli, ci sono accorgimenti che vanno assolutamente presi, onde evitare che la settimana da sogno diventi un incubo. L'abbiamo sperimentato sulla nostra pelle, quando viaggiavamo con Tommaso che aveva appena un anno e mezzo, oppure quando abbiamo fatto un tour della Basilicata con due pargoli sotto i tre anni.

 

Scegliere una struttura che presta attenzione ai bambini è un regalo che facciamo a loro, ma che facciamo anche a noi stessi. E fino ad ora vi confesso che la struttura in assoluto migliore da questo punto di vista è stata l'Hotel San Salvador di Bellaria Igea Marina, dove siamo stati lo scorso giugno. Sarà che che i proprietari erano abituati a dare il meglio sul tema dell'accoglienza, sarà che avendo un bimbo piccolo sapevano esattamente come comportarsi. Ecco allora 6 cose che non possono mancare e che noi abbiamo scoperto al San Salvador.

 

1. Prodotti freschi e controllati che provengono dal territorio

In vacanza a volte ci si lascia andare e si passa una settimana a mangiare così così. E invece al San Salvador ( e vi giuro che io non avevo mai visto una cosa del genere) frutta e verdura provengono dalla loro stessa azienda agricola. Le ciliegie che abbiamo mangiato erano quelle che ci eravamo divertiti a raccogliere con Tommaso e Matilde. Idem per la verdura: insomma tutto controllato e garantito (e questo fa bene anche ai grandi!!).

 

2. Cucina ad hoc per i bimbi più piccoli

Uno dei drammi vissuti quando i figli erano molto piccoli e avevano bisogno di mangiare il loro passato di verdura, i loro omogeneizzati e le loro minestrine, era che dovevamo sempre elemosinare dal personale la cortesia di prepararci quello che ci serviva. Ricordo ancora, nel lontano 2013, un vergognoso piatto di riso in bianco per Tommy a Maratea immangiabile e pagato a peso d'oro. Al San Salvador invece c'è un ampio spazio dove i genitori possono preparare personalmente i piatti per i loro piccoli, con a disposizione pastine, minestre e pappe lattee. Un sogno!

 

3. Orari personalizzati

I genitori di neonati possono accedere a qualsiasi ora del giorno e della notte alla loro cucina, per scaldare il latte o altro. L'accoglienza è anche questo.

 

4.Fasciatoi nei bagni comuni

Basta acrobazie se serve cambiare un bambino fuori dalla stanza. Nei bagni ci sono i fasciatoi perfetti per i bambini. Dovrebbe essere un segno di civiltà in ogni locale, ma purtroppo non è ancora così.

 

5.Acqua a disposizione di tutti


Chi ha figli piccoli sa che dovrà portare sempre una bottiglia d'acqua con sè. In estate i bambini devono bere molto, c'è magari da preparare un latte per merenda etc. Ecco, al San Salvador, per farvi risparmiare e per proteggere l'ambiente vi viene data una bottiglia di plastica ad hoc che potete poi riempire nella Hall ogni volta che ne avete bisogno.

 

6.Spazio bimbi e attività a loro dedicate

 

I bambini a cena o a pranzo mangiano in 15 minuti: ma tu genitore vorresti prendertela un attimo più con calma...in fondo sei in vacanza. Per fortuna che ci pensano le ragazze dell'animazione, che raccolgono i piccoli che hanno già mangiato e li portano a giocare al piano terra dell'Hotel. Ogni giorno ci sono attività pensate per i bimbi, sia in spiaggia che nella struttura stessa, per dare un po' di respiro anche ai genitori...e i figli si divertono davvero da matti.

 

E su tutto ( ma proprio su tutto) c'è, nel caso dell'Hotel San Salvador, da segnalare l'infinita ospitalità, gentilezza e cortesia dei proprietari. E non era una facciata: era la speciale umanità di chi ama il proprio lavoro, e cerca in ogni modo di rendere stupende le tue giornate di vacanza.

 

Meravigliosi.

Viaggi

Seggiolini auto: ecco come devono essere!

Quando la casa si arricchisce della presenza di un bimbo, il primo istinto è di circondarlo di ogni genere di oggetti che possano essergli utile o magari divertirlo. Tra tutti, il migliore amico di vostro figlio è sicuramente il seggiolino per auto: preoccuparsi di procuragli il migliore e il più adatto a lui, significa davvero averne a cuore la salute.

 

Purtroppo in Italia ogni anno quasi cento bimbi muoiono sulle strade e migliaia rimangono gravemente feriti, perché i genitori, per pigrizia o per superficialità, non li hanno assicurati ai seggiolini. Eppure in commercio ce ne sono per tutti i gusti e per tutte le tasche, e trasportare in auto un minore di 14 anni ( o che sia più basso di un metro e cinquanta) senza i giusti mezzi, può comportare multe pesanti.

Seggiolini auto divisi per età e peso

Il discrimine principale, nella scelta del seggiolino per auto, è in base alla nuova legge, l'altezza: a partire però da almeno un mese di vita. Dalla nascita e per i primi 30 giorni infatti, è il necessario trasportare i neonati nella navicella in posizione orizzontale. In seguito le tipologie di seggiolini variano come segue:  

 

Gruppo Zero e Gruppo Zero più:Le prime da utilizzare sono le culle, o “navicelle”, in cui il neonato sta in posizione sdraiata. Dai 6 mesi si passa al cosiddetto “ovetto”, in cui il bambino è ancora in posizione quasi orizzontale in modo da non affaticare la colonna vertebrale. Possono essere utilizzati per un peso non superiore ai 10-13 kg, e dai 6 sino ai 12-24 mesi d’età.

Gruppo Uno e Gruppo Due:  Sono i seggiolini utilizzati più a lungo, sedili con schienale, braccioli e imbracatura da usare indicativamente dai 2 ai 6 anni a seconda della corporatura del bambino. In commercio esistono seggiolini del gruppo 1, del gruppo 2 e del gruppo 1/2. Il peso indicativo va dai 9 ai 25 kg.

Gruppo Tre: I cosiddetti “rialzi”, sedute che permettono di portare il bambino all’altezza giusta per poter essere assicurato al sedile con le cinture di sicurezza dell’auto. Con le ultime modifiche alla legge, vanno usati per bambini di altezza superiore ai 125 cm (sotto questa soglia servono quelli con schienale) e comunque non oltre i 36 kg di peso o i 12 anni d’età.

 

Per i primi tempi, fino a quando non arriva a circa 6 mesi, il seggiolino per auto deve essere girato contro il senso di marcia  e se posto nel sedile anteriore, è necessario disattivare l’airbag.

 

I seggiolini per bambini di altezza compresa fra 100 e 150 cm, che non dovranno più essere dotati obbligatoriamente del dispositivo Isofix o I-Sizea.

 

Per i bambini fino a 125 centimetri d'altezza sarà obbligatorio produrre, in base alla normativa R129, rialzi con schienale che andranno progressivamente a sostituire quelli senza schienale, i cosiddetti rialzini, ancora oggi in circolazione.

 

Scelta del seggiolino, caratteristiche indispensabili

 

Al momento dell’acquisto di un seggiolino per auto, è necessario verificare alcune caratteristiche: è bisogna infatti che le cinture siano regolabili sia in altezza che in larghezza, in modo da accompagnare man mano la crescita del bambino. Inoltre devono avere un aggancio rapido e veloce per l’adulto, ma assolutamente non semplice da forzare da parte del bambino.

Le cinture devono essere ampie e flessibili, per evitare di attorcigliarsi continuamente. Inoltre i seggiolini devono avere la possibilità di essere spostati in posizione più orizzontale, per permettere al piccolo di dormire senza che la testa ciondoli in avanti.

È necessario poi verificare che il seggiolino si adatti al vostro modello di auto. Sull'etichetta dei seggiolini potrete verificare la normativa di omologazione del prodotto. Vanno bene quelli con questa dicitura: UN ECE R44 e successive modifiche (a eccezione di quelli UN ECE R44 01 e UN ECE R44 02, conformi a norme più vecchie e oggi fuori legge) e UN ECE R129.

 

In genere, nel corso della sua vita, un bambino dovrebbe avere 3 seggiolini: il primo del gruppo zero, il secondo del gruppo 1 e il terzo del gruppo 2/3. È anche possibile ad esempio scegliere, fino una certa età , un seggiolino bivalente che copra  fino ai 18 chili, e poi un rialzo con protezione per la testa.

 

Le cose da non fare!

  • Tenere il piccolo tra le braccia in automobile

  • Utilizzare un seggiolino danneggiato in un incidente

  • Dare da mangiare lecca-lecca o cibi con il bastoncino: in caso di frenata potrebbero ferire il piccolo

 

Scegliere un seggiolino auto per i bambini, non è ovviamente solo un obbligo di legge: significa tenere davvero alla vita dei nostri figli! Un ‘ultima riflessione: pensare di poter viaggiare in auto tenendo in braccio i bambini e illudendosi di averli al sicuro come su di un seggiolino, può essere ancora più pericoloso. Non esitate quindi, a prestare sempre attenzione e non lasciate che nessuno, nonni o zii che siano, facciano viaggiare i vostri figli senza l’adeguata protezione!

Viaggi

25 cose fantastiche (più una) da fare a Bellaria Igea Marina e dintorni!

Abbiamo trascorso 4 giorni strepitosi a Bellaria Igea Marina, ospiti dell'Hotel San Salvador e di cose da fare non ne sono mancate. Perchè a partire dalle immediate vicinanze dell'albergo fino a a spostarsi con la macchina nel raggio di un'ora di distanza, abbiamo scoperto quante ricchezze (architettoniche, culinarie e turistiche) ci sono nei dintorni. Ed ecco 25 cose (più una) veramente fighe che abbiamo visto e fatto durante il nostro soggiorno, e che non dovete assolutamente mancare du fare: e quindi da Bellaria Igea Marina, a San Mauro Pascoli, a San Leo e Perticara ecco cosa non potete proprio perdere!

 

1.Passeggiare in bicletta per Bellaria Igea Marina. Un must: insomma non potete passare da queste parti senza aver fatto una sgambata in bicicletta. Non dovete preoccuparvi del parcheggio, fa bene alla salute e al 90% è tutta pianura. Insomma, mi sono divertita anche io che l'ultima pedalata l'avevo fatta nel '95.

 

2.Scoprire che l'amore è una Statua di due metri (da vedere al museo “Noi”). Nel bel museo comunale Noi, guidati da Martina, abbiamo osservato una dichiarazione d'amore che attraversava i secoli. La stupenda statua di una donna, schiava liberata, posta a perenne memoria da un uomo che doveva averla dorata davvero tanto. E, voi, uomini moderni, che pensate sempre di cavarvela con una cena fuori...

 

3.Mangiare le more al parco del Gelso. E farlo dopo aver osservato viali deliziosi, dinosauri spaventosi e paperelle tenerissime. Un vero cuore verde e pulsante di questa splendida cittadina.

 

4.Trovare un bunker tedesco nascosto nella terra. Grazie a Matteo, giovanissima guida che ci ha mostrato parte di Bellaria, abbiamo scoperto che nascosto vicino ad uno stabilimento balnerae c'è un bunker tedesco, da sistemare e portare alla luce. E ci siamo fatti seri, ripensando che nemmeno tanti anni prima, la guerra non era stata tenera con queste zone.

 

5.Osservare le conchiglie più belle del mondo. Chiara ci ha fatto fare un vero viaggio magico nel mondo della malacologia, visitanto la Torre Saracena che ospita appunto il museo delle conchiglie.

 

6.Scoprire che da Puro e Bio hanno il gelato alla lavanda. E quello al fico che ti lascia senza parole, e un pistacchio strepitoso e una nocciola commovente e...insomma, ci siamo capiti, vero?

 

7.Sedersi sul tronco di un albero abbattuto nella piazza di San Leo. E pensare che risale all'epoca di San Francesco, quando noi non eravamo nemmeno una scintilla negli occhi dei bisavoli più antichi.

 

8.Affacciarsi da una delle feritorie della Rocca di San Leo. E scoprire che il panorama è qualcosa che si può osservare ma si fa fatica a raccontare., tanto è bello.

 

9.Guardare la camera dove Cagliostro ha soggiornato 4 anni. E chiedersi come può un essere umano trascorrere da solo 1460 giorni senza diventare matto.

 

10.Fare a ritroso la strada che hanno fatto le guardie che hanno seppellito Cagliostro. E interrogarsi su come cavolo abbiano fatto a non ricordarsi più dove l'avevano messo. Insomma io mi perdo le chiavi, ma quelli si erano persi un cadavere.

 

11.Gustare tutte le specialità di San Leo in un unico posto. Che poi era il Museo dell'arte Sacra di San Leo, e durante il pranzo improvvisamente un turista ha iniziato a suonare in maniera magistrale il pianoforte a coda nella sala conferenze. Giuro che sembrava un film.

12.Fare una foto ai figli in posa come San Francesco. Si scherza, eh, ma erano talmente buffi che non abbiamo resistito! La statua la potete trovare nella bella collezione di Arte Sacra vicino la Rocca di San Leo.

 

13.Raccogliere la calendula nell'orto di Salvatore. E scoprire che si può mangiare in tanti modi diversi ed è deliziosa. Salvatore è il papà di Federico e Stefano, i proprietari dell'Hotel San Salvador, e grazie al suo lavoro che nonsi ferma un attimo, gli ospiti possono gustare i croccanti fiori di zucchi appena colti, i pomodori succosi, la salvia profumata, e persino la farina per le piadine è fatta con il grano coltivato da lui.

 

14.Impastare una piadina romagnola con una vera artista. Durante il soggiorno ci hanno messo alla prova, e la magica Mirella, deus ex machina della cucina del ristorante, ci ha fatto rimboccare le maniche e impastare la padina che abbiamo poi gustato a merenda. Gente, capisco perchè le donne romagnole siano così energiche: bisogna essere davvero toste per stendere una piadina!

 

15.Osservare la mimosa rosa di Giovanni Pascoli. E scoprire che la famosa pianta cantata dal poeta nel sua poesia “Romagna” fa davvero i fiori rosa (anche se D'Annunzio non ci credeva), ed è ancora lì, bellissima a colorare il giardino dove lui e la sua famiglia hanno trascorso tanto tempo.

 

16.Scoprire chi è l'inventore della cassetta delle lettere e del collegamento meccanico per i vagoni. E restare a bocca aperta quando ti dicono che è un altro Pascoli, cioè Giuseppe il fratello minore. Insomma una famiglia geniale, nelle grandi come nelle piccole cose.

 

17.Mettersi in piedi nel punto esatto dove si è inginocchiato Giulio Cesare una volta passato il Rubicone. Sapevate che questo luogo si trova nei giardini di Villa Torlonia? Io no, l'ho scoperto quando l'ho visitata!

 

18.Visitare Villa Torlonia. E immergersi in un edifico le cui fondamenta sono su questa terra da tempo immemorabile, dove i grandi della storia, che siamo abituati a incontrare solo nei libri, hanno camminato, sono vissuti e sono morti. Davvero una grande emozione.

 

19.Passeggiare di sera per Belleria e vedere che la vita comincia a 60 anni. Perchè il bello di questo paese, è che che c'è spazio per il divertimento di tutti: dai bambini, ai ragazzi, a chi è più in là con gli anni. Di sera ci sono tantissimi eventi, c'è sempre musica e voglia e divertirsi.

 

20.Bere un mojito al peperoncino. Sempre all'Hotel Salvador, mentre i bambini erano nello spazio giochi con la simpatica Chiara, noi potevamo stare seduti in relax sui divanetti davanti l'Hotel. C'era la musica, c'era un'aria deliziosa in qui giorni di gran caldo, e ogni sera c'era una sorpresa diversa. E devo dire che il mojito al peperoncino è stata davvero una scoperta deliziosa!

 

 

21.Visitare Skypark. È uno dei parchi avventura più grandi e belli d'Italia. I ragazzi che se ne occupano sono bravi, cordiali e simpatici, e sanno come metterti subito a tuoi agio. Dicendo cose tipo “Ehi, è il mio primo giorno di lavoro, ma sto imparando e FORSE l'imbracatura non ti si sgancerà” oppure “Dai questi sono simpatici, gli diamo l'atterzzatura che non si spacca”. Menzione d'onore a Stefano, che ha una grazia e un sorriso speciale, in grado di conquistare la fiducia dei bambini!

 

22.Lanciarsi da un albero gridando “Geronimo”. Io soffro di vertigini. Ma non poco: tantssimo. Non mi affaccio nemmeno dal terrazzo di mia madre, che è al secondo piano di casa. Ma qui mi sentivo così al sicuro che ho affontato un percorso anche io e ce l'ho fatta!!!!! Ed è stato divertente!! Alla fine mi sono lanciata con la carrucola da un albero, da un'altezza di 5 metri. Un miracolo.

 

23.Alloggiare in un albergo totalmente baby friendly. L'Hotel San Salvador ha un'attenzione davvero elevata al benessere dei bambini. Noi che abbiamo sempre viaggiato con i figli al seguito (anche quando erano piccolissimi) ci siamo a volte imbattuti in strutture dove era difficile avere un riso in bianco per i bimbi. Qui invece c'è un angolo intero della sala da pranzo dedicato ai bambini. Ci sono a disposizione pastine e omogenizzati, e il microonde per scaldare il latte. Non solo: se nel cuore della notte il bimbo ha fame, mamma e papà hanno liberamente accesso alla cucina per preparargli da mangiare. Tutte attenzioni davvero squisite!

 

24.Essere amici dell'ambiente anche in vacanza. Quante bottogliette d'acqua berrete quando siete fuori per un qualche giorni con i bimbi? Noi Tante. Ed è tutta plastica che va nella spazzatura (senza contare i conti). All'Hotel San Salvador appena arrivi ti regalano una borraccia con un chip di riconoscimento, che puoi riempire a tuo piacimento della loro loro acqua. Fantastico!

 

25.Gustare solo cose deliziose. Il paradiso? Un posto fantastico e pieno di musica: ma con la cucina dell'Hotel San Salvador! Ogni piatto che abbiamo gustato, dalla colazione alla cena (compresa la speciale pizza a lunga levitazione) meritava una Ola. A pensarci ancora mi commuovo. In quale alto posto vi aspettano tutte le mattine i biscotti appena sfornati? Grande Mirella e bravi tutti!

 

26.Conoscere persone stupende. La sensazione che abbiamo avuto, è sempre stata quella di non essere ospiti di un albergo, ma di una famiglia accogliente e gentile. Stefano e Federico, i proprietari, e Salvatore il capostipite, con il loro sorriso, le loro piccole e grandi attenzioni a noi e a Matilde e Tommaso, ci hanno lasciato davver una impressione indelebile. E lo stesso vale per tutte le persone che di cui si circondano per offire un servizio impeccabile, da Mirella, deus ex machina della cucina a Tonia, la nostra guida speciale in quei giorni, a Chiara che si occupa dell'animazione per i bimbi e che i miei piccoli hanno adorato. Ma anche di tutte le p

 

 

Grazie a loro la nostra esperienza a Bellaria Igea Marina è stata davvero speciale: e non vediamo l'ora di tornare!

 

ps. Presto vi racconterò in maniera più approfondita tutte le tappe della nostra vacanza!