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Fate giocare i bambini con la musica!

(Post in collaborazione con Bontempi!)

 

Quando aspettavo Tommaso ascoltavo senza posa le quattro stagioni di Vivaldi. Nei lunghi tragitti in macchina o quando mi chiudevo la sera in camera a pensare a come sarebbe stato quel primo, stupefacente, figlio, il susseguirsi di composizioni tempestose o amabili guidava i miei pensieri. Gli facevo ascoltare miei cantanti preferiti, i classici che amo, ma soprattutto lui cresceva accompagnato dal battito del mio cuore.

La musica è un linguaggio che unisce tutti, anche quando non si conoscono ancora le parole.

Quando lui è nato e sembrava capace di piacere 24 ore al giorno, ci ha salvato la musica: mettevo una canzone e iniziavo a ballare con Tommaso in braccio, fino a quando non si calmava, guardandomi con quegli occhi sorpresi e la boccuccia ancora corrucciata.

E così abbiamo continuato a giocare con la musica, un mese dopo l'altro, fino alla sua prima batteria, al piccolo pianoforte. E quando è arrivata Matilde la musica è raddoppiata: in tutti i sensi.

E gli strumenti Bontempi è da anni anni l'ospite fissa dei nostri momenti musicali

Musica e crescita del bambino

 

Quando sono stata a Bologna per scoprire le novità Bontempi, ho potuto ascoltare un intervento interessante che ha confermato la mia idea sull'importanza di fare crescere i figli in un ambiente musicale.

Infatti il prof. Salvatore di Benedetto ha spiegato come numerosi studi dimostrano che la musica aumenta l'intelligenza spaziale del bambino che è abituato ad ascoltarla e a giocare con strumenti musicali. Non solo: la musica sviluppa l'apprendimento di materie come la matematica e la logica e aiuta al momento i studiare lingue straniere.

La musica sviluppa anche l'emotività e la creatività individuale: quando un bambino si cimenta con uno strumento musicale, esce da se stesso, si mette alla prova, prende consapevolezza di sé. Infine, e non è da sottovalutare, lo studio della musica potenzia la memoria.

 

Musica e linguaggio del bambino

 

La musicoterapia può avere effetti importanti nel trattamento di bambini con ritardo nello sviluppo nel linguaggio. Ne parla uno studio condotto da un team di ricercatori tedeschi del Centro di Medicina Integrativa dell’Università di Witten in collaborazione con il Nordoff Robbins Centre of Music Therapy e il Department of Music Therapy, Community Hospital Herdecke. I ricercatori ritengono che un ritardo del linguaggio di questo può aumentare nei bambini il rischio di sviluppare più facilmente altri problemi cognitivi, sociali, emozionali e scolastici.
Ed ecco i risultati: “I dati hanno permesso di stabilire che rispetto a quelli raccolti all’inizio vi era stato uno sviluppo positivo delle capacità di linguaggio nel gruppo “musicoterapia”.
Sia le capacità nel parlare che quelle di comprensione, cognitive, comportamentali e d’intelligenza sono migliorate dopo i trattamenti.
Durante il periodo di studio i bambini trattati con la musicoterapia hanno mostrato per la prima volta di essere riusciti a far combaciare l’età evolutiva con quella biologica. Secondo la scala di valutazione Nordoff-Robbins i cambiamenti sono stati clinicamente significativi. “

 

Insieme a Bontempi quindi abbiamo scoperto (ma in realtà è stata un po' una conferma)  come la musica possa influire positivamente sulla vita dei nostri figli: perchè non provare?

 

Bontempi

 

La Bontempi è l'azienda marchigiana (la sede principale è a Potenza Picena, in provincia di Macerata) da  ottanta anni leader di mercato nella produzione di giocattoli musicali, adatti da zero anni in su.

 

 

 

Daniela, founder e Ceo del sito "C'era una mamma", marchigiana, copy freelance ed esperta di comunicazione, mamma di Tommaso e Matilde.

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Bambino

Faccende domestiche con i bambini: come insegnare ad essere ordinati!

Ordine e pulizia sono in gran parte buone abitudini di vita che i genitori dovrebbero trasmettere ai loro figli. Dovrebbero creare routine salutari fin dalla tenera età, come andare a dormire, fare il bagno, pulire i denti, svolgere i loro compiti. Ma come instillare ordine e pulizia nei tuoi figli?

 

A volte per noi genitori è noioso dovere tenere dietro ai bambini ogni volta che finiscono di fare i compiti o giocare in modo che raccolgano le loro cose e le mettano nei posti che giusti. Idem quando non rifanno il lorro letto o buttano i vestiti ovunque. Tuttavia, dovremmo tenere presente che sono bambini e, noi, adulti, i loro esempi da seguire.

 

Ho provato allora a pensare e cercare in rete  alcuni consigli in modo che questo non sia un problema.

 

Come insegnare le faccende domestiche ai tuoi bambini

1.Insegnare le faccende domestiche: Assegna responsabilità

Assegnare progressivamente responsabilità alle faccende domestiche, specialmente quelle relative alla sua stanza, alla sala giochi, al mantenimento dell'ordine dei giocattoli. Non travolgerlo con troppe responsabilità, e collabora solo all'inizio per spiegargli bene tutto, ma poi  lascialo fare da solo.

 

2. Faccende domestichen con i bimbi: Non fare tutto!

È un errore fare tutto a tuo figlio. Nei primi mesi la sua dipendenza da te è assoluta, ma poi questo cambia e, a poco a poco, il bambino guadagna spazio per la sua libertà e indipendenza. È un errore non permettergli di godere di questa indipendenza che a volte va anche caricata di responsabilità. Chiedigli di raccogliere i piatti dove consuma il cibo, di mettere i suoi vestiti sporchi nel posto predisposto e di non lasciare i giocattoli sparsi per tutta la casa.

 

3.Faccende domestiche con i bimbi: Lavorate come se foste una squadra

Fallo partecipare alle attività di pulizia. Chiedi aiuto quando stai già pulendo e così sarà disposto a collaborare quando gli chiedi di farlo. Se è curioso rispetto a quello che stai facendo, non allontanarlo perchè devi sbrigarti, ma fagli svolgere qualche piccolo compito.

 

4. Faccende domestiche con i bimbi: La migliore ricompensa

 

Un altro modo per coinvolgerli è attraverso i giochi o le sorprese, non solo per l'ordine e la pulizia della loro persona e della loro stanza, ma per l'ordine e la pulizia nei loro compiti, nella loro vita come un'abitudine. Anche se crediamo che la migliore ricompensa sia che si grodranno uno spazio piacevole e si sentiranno più a loro  agio con se stessi e il loro ambiente.

 

5. Faccende domestiche: ogni cosa al suo posto!

 

 È più facile tenere una stanza e una casa in modo da avere sempre tutto a posto rispetto a quelle case che sono veri e propri monumenti al disastro . Quindi più ordinati siamo noi ed è la casa, più è facile per il bambino interiorizzare quell'ordine e pensare che la pulizia è normalità e il contrario è il caos.

 

6. Faccende domestiche: ordine = autostima

 

Ci sono storie o storie per bambini per incoraggiare l'ordine e la pulizia nei bambini. Inoltre, la pulizia è un riflesso dell'autostima. Una famiglia con un'alta stima di sé tenderà a mantenere il posto dove vive pulito e in ordine. Al contrario, una famiglia in conflitto è più incline al disordine (ovviamente la regola non vale per tutti).

 

7. Faccende domestiche: Suggerimenti

Ecco alcune idee che possono aiutarti a insegnare ai bambini l'ordine e la pulizia!

-Tieni i suoi giocattoli all'altezzagiusta  per renderli più facili da mettere a posto.

-Per iniziare, prepara un tavolo di ordini e le attività di pulizia ogni due giorni per due settimane o un giorno per settimana: Ricorda che sei il loro esempio.

-Quando finisci di mangiare, insegnagli a riporre il suo piatto.

-Mantieni la tua vita, il luogo di lavoro, la stanza e gli altri spazi della casa in ordine per non punirlo con la frase "se non presti attenzione, ordinerai la tua stanza".

-Pulire non è una punizione è uno stile di vita che genererà frutti interessanti una volta che lo fai e lo farà tuo figlio. -Imposta gli orari per ciascuna delle loro attività e abitudini. Un bambino con una routine definita è più incline a mantenere l'ordine nei suoi spazi.

-Parla o spiega in modo semplice qual è l'ordine e la pulizia e ciò che rappresenta nelle nostre vite.

-Evita i rapporti sessisti e gli stereotipi nel lavoro di pulizia della casa. Sia i ragazzi che le ragazze hanno la stessa responsabilità per l'ordine e la pulizia dei loro spazi. I compiti devono essere distribuiti equamente

 

Faccende di casa per bambini

 

Faccende di casa per bambini a seconda dell’età

 

Tra i 2 e i 3 anni

 

In questa fascia di età i bambini sono troppo piccoli per fare le faccende domestiche complicate, ma già possono iniziare a collaborare in alcune attività semplici.

 

In questo modo si abitueranno fin da piccoli ad aiutare in casa. Le faccende che possono svolgere questi bambini sono:

 

  • Lasciare i loro vestiti sporchi nel luogo corrispondente
  • Raccogliere i giocattoli
  • Buttare la spazzatura nel cestino corrispondente
  • Annaffiare le piante
  • Mangiare da soli
  • Aiutare a pulire i liquidi o il cibo che cade a terra

 

Tra i 4 e i 6 anni

 

A questa età i bambini sono già più alti e hanno più forza e sono già più coscenti di quello che gli accade intorno.

 

Le faccende domestiche nelle quali possono aiutare sono già un po’ più complicate:

 

  • Scegliere i propri vestiti e vestirsi
  • Dare da mangiare e da bere agli animali domestici
  • Apparecchiare e sparecchiare
  • Aiutare a lavare i piatti
  • Pettinarsi e asciugarsi da soli
  • Spolverare

 

Tra i 7 e i 10 anni

 

I bambini di 7-10 anni possono già portare a termine faccende ancora più complicate, anche se ancora hanno bisogno della supervisione adulta in determinate attività.

 

Queste sono le faccende domestiche che possono realizzare:

 

  • Fare il letto da soli
  • Spazzare per terra
  • Ripiegare i vestiti e metterli a posto nell’armadio
  • Cucinare piatti semplici sotto la supervisione di un adulto
  • Lavare per terra
  • Preparare lo zaino per scuola
  • Svegliarsi da soli la mattina

 

Tra i 10 e i 12 anni

 

A queste età i bambini sono già totalmente coscenti di tutto quello che gli succede intorno e sono molto più responsabili.

 

È il momento che comincino ad aiutare in alcune faccende con più responsabilità e autonomia, come cucinare, farsi il bagno da soli o fare una lavatrice.

 

Queste sono le faccende adeguate per questa fascia di età:

 

  • Preparare alcuni piatti senza la supervisione
  • Farsi il bagno da soli
  • Portare a spasso il cane
  • Prendersi cura di un fratello più piccolo
  • Fare una lavatrice
  • Fare la lavastoviglie
  • Pulire il giardino
  • Pulire la loro stanza
  • Stendere i panni

 

Più di 12 anni

 

A partire dai 12 anni i bambini già sono capaci di sbrigare ogni tipo di faccenda.

 

A tutto quello menzionato prima, gli si possono aggiungere queste responsabilità:

 

  • Andare a buttare la spazzatura
  • Opere di cucito semplici, come cucire bottoni
  • Fare la spesa
  • Pulire superfici maggiori
  • Aiutare un fratello più piccolo con i compiti
  • Stirare

 

Cosa ne pensate? Sarà possibile insegnare l'ordine ai nostri bimbi?

Bambino

BARBIE: GIOCHIAMO CON LA MODA?

Quando ero piccola ricevere una Barbie era per me il sogno che si avverava: e anche adesso quando ho un attimo mi diverto da matti a seguire Matilde che racconta storie inverosimili, con le sue Barbie che salvano il mondo, ma sempre vestite in maniera impeccabile (che per lei i cattivi si combattono comodamente anche sui tacchi).

 

In genere i cattivi sono i dinosauri di Tommaso, che alla fine per galanteria si fa sempre sconfiggere dalla sorella.E quindi non potevo non raccontarvi quello che si sono inventati alla De Agostini: la collezione di vestiti di Barbie più figa del pianeta. La collezione “BARBIE GIOCA CON LA MODA” è stata lanciata il 29 settembre e basta collezionare i fascicoli quindicinali e poi settimanali. Nel magazine che accompagna il vestito ci saranno delle paper doll che i vostri figli (perché chiariamo che con le Barbie ci giocano tutti eh) potranno divertirsi a vestire e colorare.Ma che vestiti troviamo all’interno del fascicolo? Tutti gli abiti che possono trasportare la fantasia dei nostri figli in epoche passate. C’è il ballo romantico, ma anche la vita da imperatrice, un giorno da star, visita al castello.

 

Ma la cosa che mi ha colpito, è la qualità dei vestiti. Perché (Barbie non mi picchiare) qualche volta per risparmiare ho cercato di comprare quei vestitini che spesso si trovano nei negozi di giocattoli per le Barbie di Matilde. Ecco: un flop assoluto, roba di carta che nemmeno entrava. Invece l’abitino del ballo romantico, è bello e curato, assolutamente da collezione. Comunque potete vederli tutti a questo link , così vi fate un’idea dei piccoli capolavori che vi attendono. In più, fino al 10 novembre c’è un concorso a cui è semplicissimo partecipare: registratevi alla pagina

 

concorsi.deagostini.com/barbiemoda e lasciate i vostri dati.

 

Se riuscite a scoprire dove si nasconde Barbie, potete vincere tanti premi carini e colorati.Allora, ci vediamo in edicola?

 

Post in collaborazione con DeAgostini!

#deagostini #barbiemoda #barbie #ad #barbiegiocaconlamoda #abitibarbie #magazine #paperdoll #mattel
Bambino

Giochiamo con MyBoBox!

Tommaso e Matilde hanno scoperto MyBoBox!

 

Ci è arrivato qualche giorno fa e ci siamo fatti sorprendere da quello che conteneva. Confesso che è la prima volta che utilizziamo questo tipo di scatole senza sapere effettivamente cosa contengono...ma devo dire che nel nostro caso hanno davvero indovinato la cosa più adatta da mandarci! 

 

 MyBoBox: giochi creativi da fare con i bimbi

In queste settimane sono oberata di lavoro. E non è stato facile ritagliarmi del tempo per giocare insieme a loro. Ma una sera ho spento tutto e mi sono messa a costruire...un acchiappasogni! Abbiamo riso tanto quando lo abbiamo visto, perchè oltre a giorni senza fiato, abbiamo fatto ultimamente anche qualche brutto sogno. E così è stata l'occasione per sdrammatizzare e scherzarci su con MyBoBox! All'interno c'era anche un'altra divertente sorpresa: un lavoro destinato ad Halloween, che vi fareme presto vedere...

 

 

 La nostra MyBoBox

Realizzare l'acchiappasogni è stato facile: Tommaso leggeva le istruzioni alla sorella e poi ho iniziato anche io a partecipare nella fase dell'incrocio dei fili. L'ago era grandissimo e di plastica, e tutto si è dimostrato esattamente alla loro portata! Ne è nato un oggetto divertente che adesso dobbiamo appendere nella loro cameretta: e che grazie al fatto di essere carino, colorato (ma soprattutto fatto tutti insieme) li aiuterà senza dubbio a tenere distanti i cattivi sogni!!

 

MyBoBox: come funziona?

 

MyBoBox è una scatola a sottoscrizione mensile che contiene tanti giochi per stimolare i bambini ad essere creativi e ad utilizzare di più le mani (e non per gli smrtphone ;)). La scatola contiene sempre due sorprese, legate ai temi del mese (per esempio nella nostra c'è un gioco legato ad Halloween) e il costo è di 13,50 euro al mese (più spese di spedizione) Sulla scatola c'è  il nome della bimba o del bimbo! L'età perfetta è tra i tre e gli otto anni: i progetti sono messi a punto dal team myBoBox con la collaborazione e la supervisione di Francesca Valla, counselor, insegnante, scrittrice e tata televisiva.  Grazie ai suoi intelligenti suggerimenti pedagogici è possibile sviluppare lo spirito creativo dei bimbi attraverso questi momenti ludici!! In ogni momento potete  sospendere o cancellare la sottoscrizione mensile a myBoBox in qualsiasi momento, senza alcun costo, con due semplici clic.

 

Curiosi? Ecco il link dove potete trovare tutto!! https://mybobox.it ...e noi intanto andiamo ad appendere il nostro acchiappasogni!!

 

Bambino

Bambini al mare: braccioli o ciambella?

Finalmente le vacanze sono all'orizzonte e molte di noi si stanno preparando ad andare al mare con i bimbi. Ma quando sarà ora di entrare in acqua, quali saranno gli strumenti più adatti per salvaguardare la loro sicurezza? Meglio la ciambella, i braccioli, o il giubbotto di salvataggio? Oggi vediamo insieme quali sono le differenze e cosa è meglio scegliere!

 Bambini al mare: la ciambella con seduta (a partire dai sei mesi)

Questo tipo di ciambella aiuta il bambino ad acquistare fiducia nell'acqua.Il piccolo è seduto e si sente al sicuro, in modo da prendere confidenza con l'acqua. Meglio ancora se il modello ha delle maniglie per far aggrappare il piccolo. Ovviamente, ma questo è scontato, la ciambella deve essere tenuta da un adulto, che non si allontani nemmeno di qualche centimetro. Esistono anche ciambelle che hanno uno spazio accanto per la mamma: da un lato c'è la ciambella classica con mutandina dove posizionare il neonato e attaccata c'è una piccola cintura gonfiabile dove la mamma può appoggiare le braccia e portare a spasso in acqua il bebè.

 

Bambini al mare: la ciambella

Esistono diversi tipi di ciambella per bambini al mare (o in piscina)

 

  • La ciambella classica (per bambini da 3 a 5 anni)

Serve a far acquisire al bambino fiducia nell'acqua e nella sua capacità di galleggiare. I più piccoli utilizzeranno quella con i buchi per le gambre, mentre gli altri la ciambella classica. Attenzione a prendere la ciambella della grandezza giusta, adatta alle dimensioni del bambino. E ci vuole prudenza a la supervisione di un adulto perché il bambino può sfilarsi dalle braccia e andare a fondo.

 

  • I braccioli (per bambini di 2-3 anni)

Se i bambini hanno fiducia di loro stessi e hanno già confidenza con l'acqua, sono ottimi perché consentono di muoversi in tutta libertà in acqua tenendosi a galla. Per farli indossare al bambino vanno prima bagnati e poi infilati su per le braccia perché altrimenti rischiano di graffiare la pelle ed irritarla. Prima dell'acquisto controllate che siano adatti per il peso e l'età del vostro bimbo.

 

  • Giubbotto gonfiabile

Simile al giubbotto di salvataggio delle scialuppe. Viene indossato come un gilet, ha il salvagente incorporato. Lascia il bambino libero di muoversi ed è molto sicuro in acqua. E' da scegliere in base al peso del bambino

Esistono anche dei costumi da bagno con ciambella o zona gonfiabile integrata: possono essere utili per i bambini che stanno imparando a nuotare e li aiutano a galleggiare.

 

Altre opzioni sono la cintura galleggiante che permette di acquisire fiducia nell'acqua e di imparare i movimenti più corretti di braccia e gambe oppure una tavoletta galleggiante quando il bambino avrà acquisito padronanza dell'acqua e vorrà provare a nutare da solo.

 

Bambini al mare: cosa controllare quando si acquista un dispositivo di galleggiamento

 

Infine qualche consiglio per l'acquisto degli oggetti per imparare a nuotare:

  • scegliere sempre un prodotto con il bollino CE
  • se si usa un oggetto dell'anno precedente è meglio gonfiarlo per assicurarsi che sia integro e non abbia buchi
  • soprattutto le prime volte stai sempre vicino al bambino mentre sta in acqua, anche se usa ciambelle o braccioli
  • abbiate pazienza: tutti i bambini alla fine diventano dei veri pesciolini. Basta solo dar loro il giusto tempo.

 

Allora, pronti a sfidare l'acqua con i vostri bimbi?