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Un libro magico per un regalo speciale!

Regalare un libro è come consegnare ad un bimbo un biglietto d'aereo. Gli si permette di fare un viaggio speciale senza muoversi da casa. E se quel viaggio fosse un'avventura alla scoperta del proprio nome?

 

E' quello che abbiamo fatto con Tommaso e Matilde, scegliendo La magia del mio Nome“.

Si tratta di un libricino realizzato per bambini fino a circa 8 anni, che può diventare un regalo super speciale per figli di amici e nipotini.

Infatti, seguendo un percorso fatto dalle lettere del nome del bimbo, è possibile creare una storia affascinante e avventurosa, che inizia con il desiderio di svelare il mistero e la storia legata al proprio nome.

 

 

Si tratta di un ricordo bellissimo che i bimbi avranno a disposizione per tutta la vita, e che contiene un'ulteriore sorpesa in grado di lasciarli a bocca aperta. Sapete che potete aggiungere una dedica speciale? Noi abbiamo detto a Tommaso e Matilde quanto li amiamo, e quanto sono speciali per noi, e i loro occhi erano spalancati per la sorpresa e la felicità.

 

Come realizzare il libro? Potete visitare il link www.lamagiadelmionome.it e in pochi semplici passi riceverlo a casa vostra. Sceglierete un protagonista simile a lui o lei, inseritete il nome e la dedicata.

Potete poi scegliere se avere una copertina rigida o morbida e se avere una spedizione normale o veloce.

 

 

I miei piccoli si sono letteralmente innamorati di questi libriccini, e la cosa più bella è stata vedere Tommaso leggere il suo ripetendo ad ogni pagina...Guarda mamma, sono proprio io!

 

Regalate libri ai vostri figli: e avranno sempre la testa piena di parole e il cuore pieno di avventure!

 

Daniela, founder e Ceo del sito "C'era una mamma", marchigiana, copy freelance ed esperta di comunicazione, mamma di Tommaso e Matilde.

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Libri

Non aprire questo libro!

"Aprire questo libro potrebbe causare gioia acuta, allegria incontrollabile, singhiozzi e risate croniche. Fra gli altri effetti possibili ci sono slanci di creatività e scintille di immaginazione."

 

Comincia così "Non aprire questo libro" di di Michaela Muntean (Autore),‎ Pascal Lemaitre (Autore),‎ uno dei testi più divertenti che mi sia capitato di leggere da quando sono nati Tommaso e Matilde.

La storia è semplice: un maialino deve scrivere un libro, ma si sente particolarmente disturbato dalla presenza dei piccoli lettori che vanno a ficcare il naso tra le sue pagine ancora bianche.

 

E così li invita di malagrazia (ma facendo fare gran risate ai bambini) a cercarsi qualcosa di meglio da fare, tipo guardarsi crescere le unghie dei piedi.

Una pagina dopo l'altra la storia si costruisce, fino a quando il piccolo lettore non diventa egli stesso protagonista (col titolo onorifico di megapeste) dello stesso racconto. E alla fine anche il recalcitrante maialino deve accettare il fatto che insieme al lettore, ha fatto davvero un buon lavoro.

 

Il libro, che mi è stato consigliato dall'amica Emanuela, ha un'età di lettura dai 4 anni in su. Nel nostro caso devo dire che Tommaso, che di anni ne ha 8, si è divertito da matti a leggere alla sorella tutto il racconto, interpretando il testo come se lo stesse recitando. E non vi dico la soddisfazione di chiamare Matilde "Mega Peste"!

 

Insomma, assolutamente consigliatissimo: e lo trovate anche su Amazon!

Libri

Tu giochi con i figli?

Io sono una mamma che gioca poco con i figli. E lo dico con dolore.

Lavorando da casa li ho vicini tutto il pomeriggio, sono quella che li fa alzare la mattina, che li accompagna ovunque, che legge le storie: eppure come è successo che io abbia smesso di giocare con loro? La risposta è... non lo so.

 

Però in questi giorni ho ricevuto un libro molto bello, che sembra davvero perfetto per farmi risalire la china del non-gioco. Il titolo è "Giochiamo! Consigli e strumenti per educare giocando" e vi confesso che ogni singola frase stampata su queste pagine dovrebbe diventare un tatuaggio da metterci addosso.

 

Il libro, curato da Pepita Onlus, è suddiviso in varie sezione: si parte con un'analisi psicologia e sociologica di quello che è il gioco per il bambino e poi si passa a suggerire giochi per grandi e piccoli, compreso un librogame dedicato a noi genitori.

http://amzn.to/2C2CNUK

 

Il bisogno di giocare

Quando ero piccola dicevo che mai e poi mai mi sarei stancata di giocare. Che se avessi avuto figli avrei passato ogni minuto a giocare con loro. Poi cosa è successo?

Facciamo un passo indietro. Il gioco rappresenta una delle attività fondamentali dell'essere umano, e serve al bambino per scoprire il mondo: il gioco è "divertimento, esplorazione, esercizio e apprendimento". La Convenzione internazionale dei diritti dell'Uomo e del fanciullo riconosce il diritto al gioco dei bambini: i nostri figli quindi DEVONO giocare. Infatti attraverso il gioco i bambini sviluppano " competenze cognitive, abilità fisiche, un lessico più ampio, competenze sociali, l'alfabetizzazione". Il gioco fa bene alla salute e riduce lo stress.

 

Secondo gli studiosi esistono ben 6 tipi di giochi differenti. C'è il gioco senza occupazione, in cui il bambino non gioca ma osserva, il gioco solitario, il gioco senza azione (es. i bambini osservano altri giocare e chiedono spiegazione su quello che stanno facendo), il gioco parallelo (i piccoli giocano vicini ma ognuno per conto suo), il gioco associativo (si gioca insieme ma non con lo stesso obbiettivo) il gioco cooperativo.

 

Il gioco nella relazione tra adulti e bambini

Vi è mai capitato che alla fine si una giornata devastante i bambini vi chiedessero di giocare senza che voi trovaste la forza morale di dire di sì? A me succede, ma leggendo il libro di Pepita Onlus mi sono resa conto di quanto invece potrebbe fare bene non solo a loro ma anche a me. Osservare i bambini durante il gioco significa imparare a conoscerli in maniera ancora più approfondita, e giocare con loro significa allontanare lo stress. Cerchiamo di trovare del tempo speciale per ognuno dei nostri bimbi, che sia loro e solo loro. Ma soprattutto mettiamo un deciso limite al loro utilizzo di oggetti come smartphone e tablet, che oltre a creare problemi di linguaggio spegne la loro immaginazione.

 

Ma dopo tanta interessante teoria sia arriva ad una bellissima pratica: il resto del libro è costituito da giochi che possiamo fare al chiuso e all'aperto (persino quando si fa la spesa) adatti a tutte le età...comprese quelle di mamma e papà.

 

Io ho deciso di fare un'esperimento: da oggi mi ritaglierò un'ora al giorno per giocare con Tommaso e Matilde. Staccherò il telefono e non guarderò il computer, perchè ve lo dico già da ora...stare con loro è decisamente più importante!

Libri

Creallenamente: accendiamo la mente dei bimbi con l'arte!

Leggo ai miei figli da prima che nascessero. La mia voce (e quella del papà) cullava i loro sogni al buio, mentre piano piano crescevano e si facevano forti.

Tommaso e Matilde hanno passato i primi anni della loro vita facendo costruzioni con i tanti libri della mia biblioteca personale, hanno amato i colori e le storie dei volumi per bambini, hanno iniziato a scoprire lettere e forme attraverso di essi.

È un dono che i miei genitori hanno fatto a me, l'amore per la lettura, e che ho deciso di trasmettere ai piccoli di casa.

 

Sfogliare un libro mentre il sole li sfiora e il vento li accarezza, seduti in giardino. Osservarne i colori, innamorarsi di una storia. E vedere la loro capacità di linguaggio che cresce, assaporare il loro lessico ricco, il modo che hanno di raccontare storie o semplicemente di descrivere quello che vivono ogni giorno.

Perchè è questo, che fanno i libri: aiutano a crescere. Allenano la mente come un muscolo, impedendole di richiudersi su se stessa.

Ora abbiamo scoperto un progetto meraviglioso, che si chiama proprio “Creallenamente”,  ed ha come obbiettivo (testuali parole) “Riportare i nostri figli ad apprendere giocando, non solo per promuovere la sua crescita culturale ma per stimolare creatività, fantasia e capacità logiche attraverso il fare concreto.”

C'è una collana, “Arte per crescere”, costituita da 10 libri, tutti dedicati a pittori amatissimi, come Giotto e Van Gogh, tutti a misura di bambino, in grado di accendere la fantasia anche dei più pigri e curata da Marco Dallari, uno dei professori di Pedagogia più importanti d'Italia.

Perchè purtroppo sempre più studi evidenziano come l'uso dei dispositivi tecnologici con i bambini si è trasformato sempre più da uso ad abuso, creando problemi di mancanza di concentrazione, difficoltà di apprendimento e persino aggressività. In Italia ogni anno cala la soglia di età in cui ai bambini viene dato lo smartphone. E oltre alla salute, ne risente anche la socialità.

 

Ritornando al libro, Tommaso, che sa leggere, ha iniziato a guidare me e la sorella attraverso le pagine di questo volume incantevole, facendo domande, chiedendo, fermandosi ammirato ad osservare le riproduzioni dei quadri più belli di Van Gogh.

 

Il tutto raccontato in un linguaggio semplice adatto anche ai più piccoli: e ha permesso non solo a loro di viaggiare in un mondo sconosciuto, ma anche a me di riscoprire idee e concetti che avevo perso un po' di vista.

 

Gli ideatori di Creallenamente hanno alla base del loro progetto l'idea che, senza demonizzare tablet e cellulari, i bambini in fase di crescita hanno bisogno di altro. Hanno bisogno di allenare la mente. Hanno bisogno di strumenti per esercitare il pensiero: e cosa c'è di meglio dell'arte?

 

 

Buona lettura!!

 

(Post in collaborazione con Creallenamente!)

Libri

Libri da non perdere: collana 2000 L'Espresso

Alcuni tra i ricordi più belli che ho di mio padre, sono legati alle ore trascorse sulle sue ginocchia a sfogliare libri. Il mio amore per il libri, la lettura (e in seguito la scrittura), sono cresciuti così, una pagina dopo l'altra, una parola alla volta. Adesso che sono mamma, e che vedo lo stesso amore riflesso negi occhi dei mie piccoli so che è un regalo meraviglioso fatto a me e che sto facendo a mia volta.

 

Ora ho deciso di aggiungere alla mia biblioteca alcuni tra i libri più belli del 2000: si tratta di una collana realizzata da l'Espresso, e ci sono autori come Mordecai Richler, Emmanuel Carrère, Niccolò Ammaniti, Roberto Saviano e David Grossman, solo per citarne alcuni.Sono libri intensi e bellissimi, che hanno segnato la mia ( e la notra vita) ma soprattutto la storia della letteratura e che adesso possiamo riunire tutti in un'unica collana. Sulla pagina del sito potete controllare tutte le uscite (che costano 9.90) e riordinare quelle che vi siete perse.

E io, che alcuni di questi libri li ho amati così tanto da consumarne le pagine, non vedo l'ora di ritrovarmeli tutti nuovissimi e di nuovo da scoprire.

 

Ci sono capolavori come Il petalo Cremisi e il bianco, struggente e durissima storia della prostituta Sugar e del suo riscatto da una vita di orrore, c'è il Gomorra di Saviano, che cambiato il modo di raccontare la delinquenza di Napoli, c'è La versione di Barney di Mordecai Richler, divertentissima, tenera e allucinata storia d'amore e amicizia che mi ha letteralmente inchiodato alla seria, e che ho riletto un'infità di volte.

 

Ora possiamo averli tutti insieme nella collana 2000 di La Repubblica e L'Espresso. Io corro a prenderli, e voi?

 

https://youtu.be/1HsIZwEyStU

 

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