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Lettera alla me che è appena diventata mamma

 

 

Carissima me,

Ti guardo da quest'angolo della tua stanza d'ospedale, mentre i parenti ti circondano per osservare il nostro piccolo. Sei così felice che due lacrime continuano a scenderti dagli occhi, e non riesci a smettere di guardare tuo figlio. Conti le dita delle manine, ne respiri l'odore. Vi guardate negli occhi, che lui sta cercando di abituare alla luce. Ne scopri la voce.

E' un momento perfetto.

 

Eppure dietro quella gioia, io che ti conosco, posso vedere il buio che sta per arrivare. Posso vedere il dolore che ti aspetta. Posso vedere la paura di non essere all'altezza.

E allora vorrei dirti questo, carissima me che sei appena diventata mamma: ce la farai.

Non sarà così semplice come immaginavi quando la tua pancia cresceva. Ma non sarà impossibile, come sei arrivata a pensare qualche giorno.

 

Dentro di te troverai una forza che non sapevi nemmeno di avere. Troverai un amore a cui non saprai dare nome, che ti sosterrà nelle notti senza sonno e di fronte alle critiche di chi avrebbe fatto meglio a stare zitto.

Vorrei poter venire lì da te e dirti che il dolore passerà, sia quello del corpo che quello dell'anima, e che un giorno ti sveglierai e sarà tornata la luce.

 

Vorrei dirti che anche se sei stonata come una campana, tuo figlio adorerà sentirti cantare la sua ninna nanna preferita.

Vorrei raccontarti che sei riuscita sempre ad allattarlo, ma anche che se non ce l'avessi fatta, saresti stata bravissima lo stesso.

A te che in cucina eri un disastro, vorrei raccontare che adesso prepari cose deliziose, che fanno crescere i bambini sani e forti.

 

E che non dovevi sentirti colpa, quando sei tornata al lavoro, perchè l'hai fatto anche per lui.

E vorre ringraziarti, carissima me che è appena diventata mamma, perchè non hai mollato mai, nemmeno un attimo. E dirti che sei stata fortuna ad avere accanto un uomo che si sta dimostrando un papà davvero fantastico.

Grazie, me del passato, per tutto quello che hai fatto. Oggi sono io a dovercela mettere tutta, ad avere qualche ansia e tanti dubbi.

 

Ma spero di poter fare un buon lavoro: come quello che hai fatto tu.

Daniela, founder e Ceo del sito "C'era una mamma", marchigiana, copy freelance ed esperta di comunicazione, mamma di Tommaso e Matilde.

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La lunga notte di una mamma

La lunga notte da mamma ti aspetta al tramonto, quando gli occhi degli altri si chiudono e tu continui a vegliare un bimbo da calmare e coccolare. Quando le tue braccia continuano a sorreggerlo anche se la stanchezza è tanta e ti chiedi se ce la farai a passare un’altra notte così.

 

La lunga notte di una mamma è fatta di passaggi da una stanza all’altra con una testina appoggiata alla spalla, è fatta di biberon da scaldare o di seni che non smettono di fare male.

La lunga notte di una mamma è un mare di silenzio, rotto da solo da sospiri e a volte da pianti. E’ ballare con un bimbo in braccio sperando che la colica passi, è avere gli occhi lucidi perché se sta male lui stai male anche tu.

 

La lunga notte di una mamma è un vortice infinito di minuti, di secondi che passano lentissimi, di coperte rimboccate e di tazze di tisana. A volte ci sono le chiacchiere notturne, a volte si va a leggere la pagina della blogger preferita, per sapere come ha fatto a non dormire per anni e sopravvivere.

 

E nessuno sa davvero com’è la lunga notte di una mamma finchè non la vive sulla sua pelle. E pensi con rimpianto a tutte le ore in cui potevi dormire e non hai dormito, maledetta discoteca. E ti chiedi che ne sarà domani di te.

Ma il domani non arriva: è un presente infinito che si avvita su se stesso e chiude il suo cerchio sulla poltrona dove siete voi due, abbracciati e svegli. Oppure lui che dorme, e tu che smetti di respirare, per paura che ricomincia a piangere.

 

La lunga notte delle mamme a volte è lunga anni: e ci sono le coliche e i denti, e ci sono le influenze e i virus.

Poi piano piano ricomincerai a dormire. Ma non resisterai, e quando sono a letto e tu ancora giri per casa e loro sono a caccia di sogni nei loro lettini, ad andare a vedere se va tutto bene. A posare un bacio leggero sulla guancia profumata. Ad osservare le emozioni che si rincorrono dietro le palpebre chiuse. A sentirli chiamare mamma, perché magari nel sonno, insieme a loro, ci sei anche tu.

 

E ci sono cose che non cambiano, abitudini che si prendono da piccoli, quando cerchi una routine che possa aiutarli a vincere quel sonno immaturo che ti ha reso la vita difficile. E il bagnetto è uno di quelli. Mustela ha creato una linea per i piccoli piccoli, con l’amido di riso che è lenitivo e rinfrescante oppure il bagnetto multi-sensory.

 

 

E il profumo che resta sulla loro pelle, anche quando sono più grandi, anche se le notti sono tornate tue, ti riporta alla mente il loro essere neonati. E ti rendi conto, ancora una volta, che quel tempo è passato in un soffio.

 

Post in collaborazione con Mustela!

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La beauty routine delle neomamme (hahahaha)

Ve la ricordate la prima gravidanza? Le lunghe docce fatte in piena tranquillità, lo shopping in farmacia per scegliere le creme per combattere le smagliature, i capelli improvvisamente folti e bellissimi, la pelle del viso radiosa: insomma, ‘na pacchia.

Poi sono arrivati i figli (uno, due, millemila) e il tempo per noi si è leggermente ridotto. Ma leggermente eh.

Ed ecco come si è trasformata la beauty routine delle mamme.

1.LA DOCCIA

Uno dei momenti più affolati della giornata è quello della doccia, con varie combinazioni. Tu sola e figlio che dorme nell’ovetto davanti al vetro. Tu dentro con pargolo. Tu dentro con pargolo e secondo pargolo che urla per entrare. Tu dentro e due pargoli fuori che si complimentano perché sei tutta cicciottina. Shampoo e bagnoschiuma devono essere un tutt'uno, per poter essere passati in un’unica grande insaponata, mentre intanto fai la doccia scozzese perché fuori continuano ad aprire random il rubinetto dell’acqua. Calda, fred, azz caldissima, minchia, gelata…ah e il BALS…EH? Cos'era   quella roba bianca che ti mettevi in testa un po’ di tempo fa? Vabbè e chi ce l’ha il tempo di farlo fermare?

2. LA DEPILAZIONE

Dalla brasiliana alla Foresta amazzonica il passo è breve. Prima si saluta per sempre l’estetista, perché dove lo metti un figlio di pochi mesi mentre ti fai fare la ceretta? Poi addio crema, che ha un cattivo odore e a lui da fastidio…e quando comincia a camminare bye bye rasoio, che il pronto soccorso è dietro l’angolo. Insomma calze coprenti anche ad agosto: ma se ti chiedono spiegazioni di' sempre è LA CIRCOLAZIONE.  E poi vacanze in montagna e passa la paura.

3. IL TRUCCO

Le sette creme che ti mettevi prima diventano una: la prima che trovi sopra il lavandino, che può andare dalla crema cambio al gel del marito, che tanto è uguale. Una ditata di ombretto (sempre lo stesso, e mica hai tempo per intonarlo) una riga di matita, a volte tirata con un figlio in braccio. Siate gentili con le donne con la matita messa ad minchiam: non sapete che battaglia stiano combattendo. Rossetto? E no: sennò come ce lo sbaciucchiamo il figlio?

Dalla parte delle neonamme: Legerity di Screen Hair Care

Insomma: è una battaglia persa? No, basta trovare i prodotti giusti. Io ( che non sono più neo mamma ma continuo ad avere lo stesso tempo da dedicare a me di una che ha partorito ieri) ho provato la crema Legerity di Screen Hair Care e vi dico perché è il regalo perfetto (oltre ad una teglia di vincisgrassi) per la Neomamma che ha IL DIRITTO di pensare un attimo anche a seè.

-Legerity si mette in un nano secondo sui capelli di media lunghezza, in pochi secondi sui capelli più lunghi.

-NON VA RISCIACQUATA.

-Ha un profumo delizioso

-Nutre i capelli, li lascia morbidissimi e leggeri (non unti).

-Ne serve pochissima e la confezione dura a lungo

L’effetto che ha avuto sui miei capelli è stato sorprendente: e considerate che ultimamente ho anche partecipato ad un Holi color explosion…e quindi li ho maltrattati parecchio.

Se non vi fidate potete ricevere Legerity di Screen Hair Care a casa come campione: vi basterà per tre lavaggi e capirete bene di cosa sto parlando. E presto potrete trovarla dai vostri parrucchieri di fiducia!

Ecco il link dove potete richiederla: e buona beauty routine a tutte! ( no, dai scherzo hahahhah).

Post in collaborazione con Legerity di Screen Hair Care!

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Cuore a cuore e voce a voce

La maternità è una collana di parole, un giro di perle cangianti che iniziamo a infilare da quando scopriamo che dentro di noi c’è una vita che cresce.

La maternità ti cambia la voce, te la rende tenera e bassa, incrina le tue convinzioni e il tuo tono abituale. E così inizi a sussurrare, quando sei sola in una stanza, quando viaggi in macchina e immagini quelle parole viaggiare nell’aria fino ad un cuore che batte forte nel punto più nascosto di te.

 

La maternità cambia il senso stesso di quello che dici, quando la parola amore diventa improvvisamente un universo dai colori accesi e stranianti e la parola figlio si trasforma in un sole attorno a cui inizi a operare le tue rivoluzioni. Perché la maternità è questo: una rivoluzione di tutta la tua vita, mentre giri all’impazzata su te stessa e tutto diventa così diverso e pieno di senso.

 

Le parole della maternità un giorno diventano grida, inarticolate e ferine, fino a quando ci appoggiano un fagotto tra le braccia, fino a quando il piccolo sole non sorge finalmente fuori da noi.

E da quel momento non smetteremo più di parlare. Saranno parole curiose, tenere e morbide, saranno ninna nanne antiche, che le nostre mamme ascolteranno cantare con il cuore stretto di emozione, perché erano le stesse che hanno cantato a noi. Saranno risate ma a volte potranno essere parole incrinate di pianto, quando un figlio si ammala e noi soffriamo con lui.

 

A volte saranno parole stanche, insofferenti, a volte saranno tristi.  Ma nelle montagne russe della maternità basta il sorriso di un figlio per dimenticare ogni cosa.

E poi un giorno, dopo averci ascoltate in silenzio per mesi, dopo aver salito la scala di parole che abbiamo costruito un bacio dopo l’altro, un abbraccio dopo l’altro, dopo che gli abbiamo mostrato il mondo e raccontato quanto sia speciale, improvvisamente accade.

Il nostro piccolo dice mamma.

 

Tutto si ferma, per quello che per noi è uno straordinario miracolo. I suoi occhi lucenti ci guarderanno fissi e allegri e sarà unico. Alle nostre parole aggiungeremo anche le sue, in un valzer a più voci.

 La prima volta che ci chiamerà mamma è uno di quei quadri da appendere nella galleria delle emozioni, nella stanza dei ricordi della mente da dove non uscirà mai più. Insieme alla prima volta che ci ha guardati in viso, alla prima volta che ci ha stretto le braccia intorno al collo, al primo bagnetto.

 

E proprio dal primo bagnetto in poi, ancora una volta potremo contare su Mustela, amica fidata. Mentre il nostro piccolo inizia a crescere lo circonderemo di ogni cura, dal detergente da bagno allo shampoo delicato, fino alla crema da applicare una volta asciutto. Tutti i prodotti dedicati a lui devono essere sicuri come un abbraccio materno, senza Parabeni e Ftalati e Mustela lo sa.

 

Non smetteremo mai di parlare con lui, di cantare per lui, giocando e ridendo, mentre ce ne prendiamo cura nel migliore dei modi. Cuore a cuore e voce a voce.

 

(questo post è in collaborazione con Mustela!)

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Crescerai

 Quando ci siamo visti e riconosciuti per la prima volta, quando per un attimo tutto ha smesso di fare male, e intorno non c’erano più rumori, quando da sogno sei diventato un figlio reale, ho pensato che fosse tutto finito. Era stato un viaggio così lungo, crescerti dentro di me, iniziare a pensare a te e non più solo a me stessa, sentire l’emozione di tuo padre la sera quando appoggiava la guancia alla mia pancia per starti vicino. Era stato un viaggio lungo e tu eri la meta.

 

Pensavo questo. Poi ho capito che quello era solo l’inizio.

 

 

Perché da quando sei entrato nella mia vita ho dimenticato tante cose e ne ho imparate altre.

 

Mi sono scordata il significato di passare un’ora sotto la doccia da sola e in silenzio, perché non potevo lasciarti solo. Ma ho imparato, io che ho sempre pensato di essere un niente, che per te ero tutto. Che ogni mattina rinascevo nuova e perfetta davanti ai tuoi occhi spalancati: e non importava quanto ridicolo fosse il mio pigiama o quanto assurdi fossero i miei capelli.

 

 

Mi sono scordata per anni il significato di dormire un’intera notte di sonno. Ma l’alba, con te in braccio, con una manina minuscola appoggiata alla mia guancia, portava con sé un’emozione che si fa fatica a raccontare.

 

Mi sono dimenticata che significhi avere una casa sempre perfetta e vestiti sempre impeccabili, ma ho scoperto che nella vita puoi fare davvero tutto con un braccio solo, se l’altro tiene stretto un neonato. E ho scoperto di saper giocare, e invece pensavo di averlo dimenticato, e ho scoperto che i peluche ti proteggono dai brutti sogni e con il lego puoi ricostruire tutto il mondo.

 

 

Ho scordato che significa essere indifferenti, e non ho più saputo cosa fosse la noia. Perché ogni tuo gesto o parola mi facevano sussultare, ogni sorriso nuovo era un arcobaleno. La prima volta che mi hai stretto le braccia intorno al collo e ti sei appoggiato a me ho pianto.

 

 

Ho imparato che il tempo non scorre più come dovrebbe quando diventi mamma. Perché i primi mesi sono stati infiniti, pensavo non sarebbero passati mai. E poi ti ho messo a dormire una sera, che eri un bimbo dalle mani paffute, e ti ho ritrovato la mattina ragazzino, con le gambe lunghe da puledro e la testa piena di sogni.

 

 

Continui ad essere il centro il del mio mondo. Il mio amore grandissimo. Prima ti portavo in braccio, poi ho aiutato i tuoi primi passi. Ora cammini felice un passo avanti a me, anche se continui a girarti per vedere dove sono.

 

Io ti guardo e sorrido. Crescerai. Lo stai già facendo. Tra qualche anno il tuo lettino sarà vuoto e tu girerai il mondo: ma per adesso sei ancora qui con me, e posso continuare a darti il buongiorno con un bacio.

 

Come faccio dal primo istante in cui ci siamo visti.

 

Clicca sul link per vedere il video!

http://bit.ly/mammeoriginalmarines-ceraunamamma


 post in collaborazione con Original Marines!